GIORNATA DEL CONTEMPORANEO – “Sottobraccio”, collettiva internazionale di arte contemporanea

Emlio Isgrò, Preghiera per l’Europa, immagine creata per la XII giornata AMACI per il contemporaneo 2016
Emlio Isgrò, Preghiera per l’Europa, immagine creata per la XII giornata AMACI per il contemporaneo 2016
L’Associazione Culturale Eureka in collaborazione con il Museo della Città e del Territorio di Corato (BA) partecipano alla
GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
DODICESIMA EDIZIONE – Sabato 15 Ottobre 2016
con la collettiva internazionale di arte contemporanea
SOTTOBRACCIO
a cura di Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi
 
MUSEO DELLA CITTA’ E DEL TERRITORIO
Via Trilussa, 10
Corato (BA)
In occasione della Giornata del Contemporaneo XII Edizione, il Museo della Città e del Territorio di Corato, insieme ad altri 24 musei AMACI e 1000 realtà in tutta Italia, apre gratuitamente al pubblico i suoi spazi in occasione della collettiva internazionale di arte contemporanea SOTTOBRACCIO, realizzata dall’Associazione Culturale Eureka, in collaborazione con la Soc. Cooperativa Sistema Museo e con il patrocinio morale del Comune di Corato.
I curatori della mostra Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi incontreranno nella serata del 15 ottobre i visitatori e gli studenti della GASSu (Galleria d’Arte Studenti Stupor Mundi) dell’I.I.S.S. “Federico II Stupor Mundi” di Corato (BA).
L’immagine guida della Giornata del Contemporaneo e il tema della dodicesima edizione è “Preghiera per l’Europa, e l’immagine creata appositamente dall’artista Emilio Isgrò,  mostra un’Europa cancellata che estende i suoi confini oltre a quelli dell’Unione Europea, abbracciando idealmente i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Realizzata a marzo 2016, prima del referendum che ha sancito la scelta della Gran Bretagna di uscire dalla EU, l’immagine vuole essere una riflessione sulle divisioni – geografiche, politiche, culturali – che oggi più che mai alimentano sentimenti e spinte nazionaliste che la storia sperava di aver cancellato.
La mia Preghiera per l’Europa – sottolinea Emilio Isgrò – non vuole suggerire sgomento e paura; ma offrire, piuttosto, la possibilità di un confronto con chi, al di qua e al di là del Mediterraneo, chiede alla terra dei tre monoteismi di sovrapporre il suo “volto umano” alla maschera atroce di un mondo  troppo condizionato da guerre e da conflitti. Nessuno può illudersi che l’arte, da sola, possa cambiare l’universo ma certamente tocca agli artisti e alle formiche, cioè alle creature più fragili, esprimere quella forza oscura capace di mutare la disperazione in speranza. Per questo l’arte deve essere libera da condizionamenti ideologici e mercantili: per riacquisire la credibilità perduta agli occhi di chi ne ha veramente bisogno […] È quando cominciamo a pregare tutti insieme – artisti e formiche, religiosi, miscredenti e laici – che la preghiera diventa finalmente efficace. E il cielo si intenerisce”.
Una riflessione sulle divisioni, dunque, e sulla necessità di recuperare dal profondo quel senso di inclusione, quella capacità di sentirsi uniti e fare fronte comune che permette di costruire, anziché distruggere, e di essere più forti di fronte alle difficoltà.
 
Artisti:
Meral AGAR (Turchia) , Gionatan ALPINI (Italia), Franco ALTOBELLI (Italia), Francesco APRILE (Italia), Vittore BARONI (Italia), Tchello d’BARROS (Brasile), Victoria BARVENKO (Russia), Pier Roberto BASSI (Italia), Lancillotto BELLINI (Italia), John M. BENNETT (USA), Luisa BERGAMINI (Italia), Carla BERTOLA (Italia), Mariella BOGLIACINO (Italia), Maria BONADUCE (Italia), Anna BOSCHI (Italia), Costin BRATEANU (Romania), Rossana BUCCI (Italia), Alfonso CACCAVALE (Italia), Domenico CARELLA (Italia), Michele CARMELLINO (Italia), Paolo CARNEVALE (Italia), Mariangela CASSANO (Italia), Sergio CENA (Francia), Pierluca CETERA (Italia), Daniela CHIONNA (Italia), Francesca CHO (Francia), Pino COCE (Italia), Ryosuke COHEN (Giappone), Franco CORTESE (Italia), Natale CUCINIELLO (Italia), Michele DE LUCA (Italia), Antonio DE MARCHI GHERINI (Italia), Teo DE PALMA (Italia), Paolo DE SANTOLI (Italia), Gianni DE SERIO (Italia), Adolfina DE STEFANI (Italia), Rosa DIDONNA (Italia), Marcello DIOTALLEVI (Italia), Selma DURUKANOGLU (Turchia), Annamarie DZENDROWSKYJ (Inghilterra), Fernando FALCONI (Italia), Fernanda FEDI (Italia), Luc FIERENS (Belgio), Maurizio FOLLIN (Italia), Teresa GALLETTI (Italia), Giorgio GALLI (Italia), Letizia GATTI (Italia), Giulio GIANCASPRO (Italia), Roberto GIANINETTI (Italia), Gino GINI (Italia), Claudio GRANDINETTI (Italia), GRUPPO SINESTETICO (Italia), John HELD Jr. (USA), Juliana HELLMUNDT (Germania), Tanja INKERI (Finlandia), Claudio JACCARINO (Italia), Katja JUHOLA (Finlandia), Saifunnisha KHATUN (India), Reiner LANGER (Germania), Ettore LE DONNE (Italia), Alfonso LENTINI (Italia), Chen LI (Cina), Nicola LIBERATORE (Italia), Pierpaolo LIMONGELLI (Italia), Oronzo LIUZZI (Italia), Maya LOPEZ MURO (Argentina), Eugenio LUCREZI (Italia), Ruggero MAGGI (Italia), Francesca MAGRO (Italia), MAILARTA (Canada), Angela MANGIONE (Italia), Maria MARTINELLI (Italia), Jessie McNEIL (Canada), Italo MEDDA (Italia), Virginia MILICI (Italia), Giorgio MOIO (Italia), Fernando MONTA’ (Italia), Emilio MORANDI (Italia), Enzo MORELLI (Italia), Giovanni MORGESE (Italia), Keiichi NAKAMURA (Giappone), Massimo NARDI (Italia), Paola NASTI (Italia), Pierangela ORECCHIA (Italia), Clemente PADIN (Uruguay), Arturo PAGANO (Italia), Margot PARIS (Canada), Walter PENNACCHI (Italia), Salvatore PEPE (Italia), Michele PERI (Italia), Manoj PODDAR (India), Daniela RAFFAELE (CLITOROSSO) (Italia), Tulio RESTREPO (Colombia), Carla RIGATO (Italia), Susan RINGLER (USA), Dale ROBERTS (Canada), Enzo ROSAMILIA (Italia), Nando ROSAMILIA (Italia), Peppe ROSAMILIA (Italia), Marino ROSSETTI (Italia), Caterina ROTELLA (Italia), Lucia ROTUNDO (Italia), Enzo RUGGIERO (Italia), Alvaro SANCHEZ (Guatemala), Francesco SANNICANDRO (Italia), Roberto SCALA (Italia), Mor Talla SECK (Senegal), Domenico SEVERINO (Italia), Maria Josè SILVA (Portogallo), Fulgor SILVI (Italia), Alberto SORDI (Italia), Lucia SPAGNUOLO (Italia), STILIACHUS (Germania), Giovanni e Renata STRADA (Italia), Angelo TOZZI (Italia), Antonio TRAMONTANO (Italia), Giuseppe VALLARELLI (Italia), Rosanna VERONESI (Italia), Alberto VITACCHIO (Italia), Carol WHITE (Irlanda), Tony WHITE (Francia).
 
 
In collaborazione con:
COMUNE DI CORATO (BA)
ASSOCIAZIONE CULTURALE EUREKA
SISTEMA MUSEO
 
tel. 080.8720732  /  www.sistemamuseo.it   /   e-mail: corato@sistemamuseo.it
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William Carlos Williams: Paesaggio con caduta di Icaro (trad. Abele Longo)

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Pieter Brueghel

 

Paesaggio con caduta di Icaro

 

Secondo Brueghel

Icaro cadde

a primavera

 

un contadino arava

il suo campo

la magnificenza

 

della stagione era

desta e fremeva

accanto

 

alla riva del mare

concentrato

su se stesso

 

sudando sotto al sole

che scioglieva

la cera delle ali

 

insignificante

al largo della costa

si vedeva

 

uno spruzzo appena

era

Icaro che annegava

 

(da William Carlos Williams, “Pictures from Brueghel and Other Poems”, 1962, traduzione di Abele Longo)

 

*

Landscape with the Fall of Icarus

 

According to Bruegel
when Icarus fell
it was spring

a farmer was ploughing
his field
the whole pageantry

of the year was
awake tingling
near

the edge of the sea
concerned
with itself

sweating in the sun
that melted
the wings’ wax

unsignificantly
off the coast
there was

a splash quite unnoticed
this was

Icarus drowning

 

**

Uno dei concetti base dell’imagismo, a cui viene associata la poesia di William Carlos Williams (1883 1963 ), è lo scrivere per immagini; immagini precise ed essenziali all’interno di uno stile che lascia fuori il superfluo, procede per ellissi, strofi brevi e aperte, si libera della punteggiatura spostando, come fine, l’accento dall’io all’oggetto.

“Landscape with the Fall of Icarus”, come le altre poesie della raccolta, “Pictures from Brueghel and Other Poems” (1962), traduce in versi dei quadri di Pieter Brueghel. Williams ha aggiunto nel titolo “landscape”, paesaggio, che non appare nel titolo di Brueghel. E il paesaggio è sicuramente l’elemento più importante del quadro, la caduta di Icaro infatti è uno “spruzzo appena” nel mare, tanto da far pensare a un particolare di poco rilievo, forse aggiunto a quadro ultimato. Il paesaggio, con il contadino che ara a dominare lo sfondo, viene visto dall’alto. C’è chi ha pensato a una “soggettiva” di Dedalo che guarda il figlo cadere. Vista tuttavia la poca rilevanza data alla caduta in mare di Icaro, riesce difficile parlare di soggettiva. Icaro è un elemento di poco conto. E la bellezza del quadro di Brueghel, e dei versi di Williams, è proprio nel relegare in uno scorcio di mare il mito, con tutti i significati che conseguono da tale ribaltamento.

Su Imperfetta Ellisse potete leggere la traduzione di Ariodante Marianni di questa e altre poesie tratte da “Pictures from Brueghel and Other Poems”: http://ellisse.altervista.org/index.php?/archives/556-William-Carlos-Williams-Quadri-da-Brueghel.html

Sull’imagismo, consiglio la lettura di un saggio di Giorgio Linguaglossa: https://lombradelleparole.wordpress.com/2015/06/04/ezra-pound-e-limagismo-americano-h-d-hilda-doolittle-ezra-pound-richard-aldington-d-h-lawrence-james-joyce-allen-upward-amy-lowell-j-g-fletcher-w-c-williams-f-s-flint-hueffer/

Qui altre mie traduzioni da Williams:

https://neobar.wordpress.com/2013/03/04/william-carlos-williams-la-carriola-rossa/

https://neobar.wordpress.com/2013/02/23/william-carlos-williams-il-giorno-delle-elezioni/

Fernando Della Posta – Bolero

“Non disprezzate la sensibilità di nessuno.

La sensibilità di ognuno è il suo genio”.

[Charles Baudelaire]

 

Ascoltate ad esempio il Bolero.

Prende l’avvio

dell’andamento che coinvolge,

rincorre e ghermisce

e poi rilassa la corrente

nel lago del deliquio

che tracima poco a poco.

Il cuore sorride e si rilassa

poi riparte

all’andamento che coinvolge

cattura, ghermisce.

 

Ti prende come la madre

da dietro alla vita

che mentre corri bimbo ti avvicina

e ti stringe al petto.

 

  (Il respiro decresce e si confonde con il suo,

  si fa calmo in armonia.

 

La sensibilità dell’uomo

in seno alla terra è il genio,

ch’è sintonia volendo,

con il mondo …

Dal sovra-eccitarsi il genio

sovra-stimolato si dipana

e la ragione si fa fuoco,

intuito d’intessuta rete

catturata negli istanti.

Dimentico sé stesso,

è simbiosi piena e confusione

fluido incessante e regolato

al cuore. Atrio per atrio,

ventricolo per ventricolo,

sinapsi violentata al ritmo,

fissità a scatti saltellante;

come i gatti che d’istinto

sospettosi s’avvicinano

o fuggono impauriti.

 

Fuggire è necessario,

per non appassire poi morire

come d’inverno fanno gli alberi.

 

Fernando Della Posta – 28/05/2014

 

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Roberto Matarazzo: Spartito per S.

spartito per s. - by r.m.
spartito per s. – by r.m.

” I bimbi hanno capacità uniche di saper vedere oltre la stessa imago”
r.m.

*
GIUSEPPE PIANETA
di Gianni RODARI

Lo scolaro Giuseppe Moneta, di Gastone
in un momento di distrazione
è diventato un pianeta.
Circola intorno al sole a discreta velocità,
attento a non urtare
con la testa, coi piedi e con le mani
i pianeti più anziani.
Per oggi dunque a scuola non verrà.
La signora maestra è pregata di scusarlo,
i compagni di banco, di osservarlo.
Stanotte sarà visibile tra le costellazioni
perfettamente riconoscibile
per una macchia d’inchiostro
sui pantaloni.

Nel Fumo, Memoria di Loro – Roberto Matarazzo e Nina Maroccolo

Nel_Fumo,_Memoria_di_Loro... (Roberto Matarazzo)
Nel_Fumo,_Memoria_di_Loro… (Roberto Matarazzo)
Disse Georges Cholm

 

La morte del dolore

tutto, è impaludata

trestizia.

Nel nome di Eichmann

s’infinge,

viene, va com’egli vuole.

 

Accerchiati all’oscuro

di probabili colpe

c’imbarchiamo

nei millenni mai bastanti,

vascello eonico,

occlusione, spergiuro,

irrisoria espiazione.

 

E in ogni luogo,

frigido o aspro,

la morte è una fessura

che svela e rischiara

il mortale.

 

Pregò Georges Cholm

 

Fossile lingua, letteralmente

eonica.

Fossi epistolario stellare,

senza accumulo d’inquinanti

o particelle migratorie,

tornerei a più caratteri

––universale.

 

DisseKarl Birkenau

 

I bimbi.

 

Accompagnati in un luogo

diverso dal grembo,

le madri-visioni pullulanti,

nuvole agli occhi,

 

traboccavano dai bus

con i pugnetti spalancati,

nel chiostro

dei loro piccoli corpi,

 

intontiti, senza meraviglia,

dormivano su pagliericci

a terra, dentro

baracche di cimici,

 

e alle cinque del mattino

nettavano l’aria.


Guardò lontano Karl Birkenau

 

I bimbi.

 

Divennero piccoli Risvegliati,

fiori di Loto

dal bianco splendore.

*

 

Nina Maroccolo

 

Brani tratti da

DOCUMENTO 976

Il processo a Adolf Eichmann

 

(Ed. Nuova Cultura 2008)

Augusto Benemeglio: Elizabeth Siddal

Elizabeth Siddal

cliccare sul titolo qui di seguito:

AUGUSTO BENEMEGLIO – ELIZABETH SIDDAL pdf

***

by Sophia
by Sophia

In an Artist’s Studio – Christina Rossetti

One face looks out from all his canvases,
One selfsame figure sits or walks or leans:
We found her hidden just behind those screens,
That mirror gave back all her loveliness.
A queen in opal or in ruby dress,
A nameless girl in freshest summer-greens,
A saint, an angel — every canvas means
The same one meaning, neither more nor less.
He feeds upon her face by day and night,
And she with true kind eyes looks back on him,
Fair as the moon and joyful as the light:
Not wan with waiting, not with sorrow dim;
Not as she is, but was when hope shone bright;
Not as she is, but as she fills his dream.


Nello studio di un artista

Lo stesso viso guarda da ogni suo dipinto,
la stessa figura siede, cammina, si appoggia:
la trovammo nascosta dietro quei paraventi,
specchio che rifletteva intatta la sua bellezza.
Regina ornata di opale o rubino,
ragazza senza nome del verde dell’estate,
ogni tela dice di un angelo o di una santa,
né più né meno significa la sua sembianza.
Si nutre di quel viso giorno e notte,
lei risponde con sguardo tenero e sincero,
gioia di luce e splendore di luna:
non stanca per l’attesa né segnata dalla tristezza;
non com’è ora ma nel tempo della speranza,
non com’è ora ma come lui la sogna.

(Traduzione di Abele Longo, 2013)