Giancarlo Locarno/Poesia/Sitor Situmorang/Traduzioni

Sitor Situmorang – Salita alla chiesa di montagna (Giancarlo Locarno)

Sitor Situmorang

Sitor Situmorang

Sitor Situmorang (1923-2015) ha attraversato tutta la storia della giovane letteratura indonesiana, è stato un giornalista e ha viaggiato per tutta l’Europa, della quale conosce le lingue principali e le letterature, è forse il più “occidentale” tra i poeti indonesiani. Per me la sua opera costituisce una presenza amica, quasi intima per la sua capacità di avere parole d’ amore e di affetto in ogni circostanza, e per la meraviglia che manifesta sempre di fronte a tutto il creato, è un’opera alla quale ritorno periodicamente, ma costantemente, e che mi dispiace di non avere ancora il tempo di approfondirla. Per le simpatie comuniste subì anche otto anni di prigione durante il regime di Suharto. E’ un cristiano, le sue poesie religiose sono intrise di solitudine, ma non perché avverte l’isolamento in un paese a maggioranza musulmana, ma per motivi intrinseci alla sua fede, che ricerca Dio nella sua mancanza, e che a me ricorda tanto Meister Eckart.
Come in questa salita alla chiesa di montagna, ziarah indica un viaggio individuale intrapreso per motivi spirituali, ma non così impegnativo come un pellegrinaggio, io lo traduco con salita perché non trovo il corrispondente in italiano concentrato in una parola, e la salita mi dà l’idea dell’ascensione e della fatica.

 

Salita alla chiesa di montagna

Ho sempre semplicemente pensato
che ovunque io vada tu ci sei
come mia unica ombra.
Davvero sei in questo silenzio
nel freddo spazio della chiesa solitaria?

Da fuori
mi ferisce il canto degli uccelli che adorano il mattino
io sono qui, proprio tutto solo
solo con me stesso, nell’aria fredda
e con un sole che non la riscalda.

*

Ziarah dalam Gereja gunung

Di mana aku berada kau ada
Bayangan satu-satunya, demikian kurasa.
Bernarkab kau ada di sunyi begini
Di kedinginan ruang gereja sendiri?

Di luar sampai ke ruangan ini
Siut burung yang memuja pagi.
Jika aku ada di sini, hanjalah aku sendiri
Serta dingin udara tak dipanasi matahari.

 

Altri contributi di Giancarlo sulla poesia indonesiana:

https://neobar.wordpress.com/2014/05/04/un-giorno-in-indonesia-dorothea-rosa-herliany-giancarlo-locarno/

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https://neobar.wordpress.com/2013/03/29/toeti-heraty-nostalgia-trascendenza-giancarlo-locarno/

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