Ambiente/Papa Francesco

Laudato si’ – a un anno dall’enciclica di papa Francesco

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by Kerstin Langenberger

«Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba»

Riproponiamo, a un anno dalla pubblicazione, l’enciclica “Laudato si’” di papa Francesco (Laudato Si’_italiano), che ha come tema il rispetto dell’ambiente e si ispira al “Cantico delle creature” di San Francesco. Ci si chiede dell’impatto che ha avuto l’enciclica sull’opinione pubblica, su quanto abbia di fatto scardinato le coscienze di noi tutti e dei potenti del pianeta, che chiama direttamente in causa. L’impressione è che l’enciclica, aspramente criticata anche in ambienti cattolici, sia caduta nel dimenticatoio. L’opera riguarda alcuni assi portanti come: “l’intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta; la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso; la critica al nuovo paradigma e alle forme di potere che derivano dalla tecnologia; l’invito a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso; il valore proprio di ogni creatura; il senso umano dell’ecologia; la necessità di dibattiti sinceri e onesti; la grave responsabilità della politica internazionale e locale; la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita.”

L’astio nei confronti  dello stesso papa Francesco è la prova delle verità scomode che rivela. Negli Stati Uniti i repubblicani John Boehner e Rick Santorum, cattolici e negazionisti sul pericolo del riscaldamento globale, si sono espressi apertamente contro. Stephen Moore, un economista cattolico, ha definito Papa Francesco “un autentico disastro, parte di un movimento anti progresso”.  (link )

Per quanto riguarda le reazioni nel nostro Paese, riporto invece le dichiarazioni del giornalista cattolico Antonio Socci: “La situazione della Chiesa è drammatica, con un’Europa che abbandona in massa la fede e l’altra metà del pianeta che perseguita i cristiani o li massacra. Davanti a tutto questo papa Bergoglio che fa? Un’enciclica sulla presenza dei cristiani nel mondo, sulla loro dura condizione e sulla libertà di coscienza? No. Un’enciclica ecologica sulla spazzatura differenziata e la pulizia dei fiumi” . (link )

Il voler sminuire l’opera, come se l’ambiente fosse un tema marginale, quasi il vezzo di un papa ecologista, è stato l’atteggiamento di tanti, cattolici e no. L’invito è a leggere l’enciclica e chissà che non servirà a prendere più coscienza, a comprendere come, indipendentemente dal essere religiosi o no, “fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.”

‘La continua accelerazione dei cambiamenti dell’umanità e del pianeta si unisce oggi all’intensificazione dei ritmi di vita e di lavoro, in quella che in spagnolo alcuni chiamano “rapidación” (rapidizzazione). Benché il cambiamento faccia parte della dinamica dei sistemi complessi, la velocità che le azioni umane gli impongono oggi contrasta con la naturale lentezza dell’evoluzione biologica. A ciò si aggiunge il problema che gli obiettivi di questo cambiamento veloce e costante non necessariamente sono orientati al bene comune e a uno sviluppo umano, sostenibile e integrale. Il cambiamento è qualcosa di auspicabile, ma diventa preoccupante quando si muta in deterioramento del mondo e della qualità della vita di gran parte dell’umanità.’

P.S. Dell’enciclica è disponibile anche l’audio lettura integrale:

http://www.federazioneclarisse.com/lettura-integrale-dellenciclica-laudato-si-di-papa-francesco/

One thought on “Laudato si’ – a un anno dall’enciclica di papa Francesco

  1. E’ un bel testo che invita all’amore a al rispetto per il creato di cui l’uomo è parte integrante e non semplice appendice. E’ un ‘opera che richiama il soggetto umano alla sua responsabilità nei confronti degli altri esseri, dell’ambiente in cui viviamo che è garanzia della sopravvivenza della vita stessa sulla Terra. Già Hans Jonas, pubblicava nel 1979 “Il principio responsabilità, Un’etica per la civiltà tecnologica”.

    Rosaria Di Donato

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