Boris Pasternàk/Narrativa

Il caso Pasternàk

dottor zivago

3 thoughts on “Il caso Pasternàk

  1. A proposito di Pasternàk (vedi il post del 25 aprile ), ho trovato questa bella testimonianza su youtube: una trasmissione del 2/11/ 1958 dedicata al Dottor Živago. Televisione d’altri tempi, un invito a leggere o a riprendere la lettura del romanzo di Pasternàk. Interessanti le posizioni degli intellettuali del tempo, poter constatare quanto fossero più o meno “allineati”…

  2. Caro Abele, ti allego, di seguito, un mio articolo che risale a qualche anno fa, per dare un contributo alla lettura (o ri-lettura) del romanzo:

    ZIVAGO E L’UTOPIA

    Zivago non avrebbe nessun motivo di sorridere , sul treno affollato carico puzzolente che lo porta lontano dalla sua bella casa , lontano dal centro dei suoi interessi , nellla neve fredda e nel bosco sconfinato , sotto un cielo carico di tempesta, percorso da musiche e venti selvaggi …eppure gioisce e sorride perché vede il sole al tramonto ed è come un canto , il recupero di un armonia che sembra irrimediabilmente perduta è il miracolo della natura che si ripete nonostante tutti gli orrori. Sono millenni , milioni di anni che quel sole insanguina il cielo e gli alberi e le piste di neve e gli occhi degli uomini e ci sembra quasi una cosa scontata , invece non lo è. Il sole muore ogni giorno , ogni giorno si spegne un poco questa stella benedetta che da’ luce e calore al nostro pianeta.

    E’ un miracolo e Zivago lo sa, lo sente nel cuore. E’ un uomo chiuso nella sua breve tragica storia , che insegue l’utopia , la chimera che si chiama libertà, la bellezza , quella bellezza che salverà il mondo che non è solo religiosa , ma anche materiale , sensuale, ha il viso e il corpo di Lara , l’affascinante infermiera di campo . Insegue l’amore dell’amore con tale desiderio e intensità da perdere di vista un po’ tutta la realtà che lo circonda , le responsabilità che si è assunto , il patto morale con la moglie e il figlio. E’ un uomo estremamente ingenuo , un medico che cura le ferite del corpo e che vorrebbe riformare , rinnovare il mondo e gli uomini con la sola forza del sentimento e della poesia.

    Zivago, vittima della tirannide e di se stesso, della propria sensualità, della propria assoluta ingenuità , del proprio infantilismo; Zivago che va alla guerra senza sparare un solo colpo , per curare orrende ferite di corpi straziati , per cercare di salvare ancora l’uomo nonostante sia contrario alla guerra, a qualsiasi guerra , perché la guerra significa morte sofferenza disperazione dolore fame , la guerra è il demonio . La guerra produce un regime di schiavitù oppressione e morte , la guerra soffoca lo spirito dell’uomo , ti fa precipitare nel regime comunista torvo grigio oscuro pesante bieco truce senz’anima che paralizza tutto, immobilizza tutto, tutto decide della tua sorte ,…e tuttavia , in questo contesto infernale , Zivago sogna , non può fermare il suo sogno , che è il soffio leggero della poesia che permea e vivifica tutto e restituisce paesaggi incantati, momenti intensi di trasporto , felicità allo stato puro, nonostante lo sfacelo e la devastazione . Tutto questo sentimento di bellezza entra negli occhi e nel cuore di Zivago e tutto lo pervade.

    Dentro Zivago ci sono paesaggi sommersi incredibili: torrenti e fiumi e mari , un oceano di poesia che lui rovescia nella sua storia epica e dolorosa, in questo romanzo-fiume , che è permeato ad ogni pagina di poesia , in ogni capitolo , ogni cosa , anche quelle più turpi e degradanti , drammatiche e tragiche , perché la poesia freme nell’anima di tutti i personaggi , anche di quelli che sono ignari, si fanno poesia , perché per Zivago la poesia è una pulsione di vita , ma anche di morte . Le due cose vanno insieme .

    Per Zivago la vita è comunque bella e meravigliosa , la viva con commozione e intensità , la vive con un sentimento di comunione cogli uomini e col creato , ed è in questo redimire , riscattare tutto il male che si realizza l’effetto catartico.
    Zivago è l’anima russa vera , autentica , un’anima profondamente cristiana-ortodossa , coi suoi riti e le sue pasque e l’ intatta la nostalgia della vecchia fede popolare , con l’oro delle bellissime icone bizantine.

    Zivago è l’intuizione magica , folgorante , e notti d’amore con la bellissima Lara ; Zivago è un debole peccatore pieno di ambiguità , è incoerente , disordinato, egoista , immemore degli affetti lontani , senza nessuna resipiscenza…
    E’ poeta grande , ma uomo con i suoi limiti e le sue piccolezze , le sue debolezze e contraddizioni , uomo risucchiato dal vortice delle passioni umane.. ama con entusiasmo e carnalità, ma anche con tenerezza , generosità , con innocenza . Rabdomante che cerca sempre purezza , bellezza e amore e tutto ciò trova perchè tutto è dentro di lui , nel suo cuore malandato… Zivago non comunista, ma nemmeno zarista ; non rivoluzionario , ma neppure reazionario , non borghese e neppure aristocratico .

    Zivago anima della vecchia Russia popolare, Zivago eterno fanciullo perché «Perdere la fanciullezza è perdere tutto. E’ dubitare. E’ vedere le cose attraverso la nebbia fuorviante dei pregiudizi e dello scetticismo.»

    Romanzo pieno di metafore e sentimenti cristiani , e tuttavia non religioso; pieno di riferimenti alla politica del tempo, ma non politico. Libro sì di protesta contro il regime sovietico, ma d’ordine spirituale, protesta estetica e mistica.
    Zivago è un libro poetico , è un inno alla lotta per la libertà , alla speranza e alla resurrezione.” Ricordate: mai, in nessun caso bisogna disperarsi. Sperare e agire, questo si deve fare nelle sventure. La disperazione passiva significa mettere da parte , tradire il nostro dovere…”

  3. Caro Augusto, grazie per questo tuo contributo. Non si puo’ non essere d’accordo, si tratta di un’opera poetica. Ho trovato un’intervista al traduttore italiano del libro (il primo in assoluto a tradurre il libro), ecco il link:
    http://www.russianecho.net/index.php?option=com_content&view=article&id=392:zveteremich-racconta-laffaire-zivago&catid=1:arte&Itemid=7&lang=it
    ne riporto uno stralcio:
    “È vero che era molto difficile tradurre questo romanzo visto che spesso pare essere una poesia in prosa?

    Il romanzo è particolarmente difficile anche perché questa poesia in prosa sovente è di una tale semplicità e limpidezza, come Puškin, per cui tradotta in un’altra lingua perde quello spessore, perde quella risonanza che ha nell’originale. Di modo che occorre scegliere, cogliere con particolar attenzione il lessico, lo stile adatto. Non solo. Il romanzo Dottor Živago, come sa chiunque l’ha letto, contiene anche parti molto complesse da un punto di vista storico, con riferimenti ad epoche e personaggi del primo ’900 russo, in cui i termini non sempre sono facilmente trasmettibili in una lingua straniera. Non solo, ha delle pagine dove ricalca e ricrea il linguaggio popolare, come quando si parla di quella fattucchiera verso la fine del libro. Insomma, è un romanzo, potrei dire con un termine di Bachtin, che Bachtin usò molto soprattutto per Dostoevskij, «polifonico», a più voci, di modo che si riscontrano vari livelli di difficoltà e, in ogni caso, difficoltà diverse, ma tutte difficoltà abbastanza notevoli. Io seppi dal poeta Voznesenskij, che era uno degli allievi prediletti e amico di Pasternak, che la mia traduzione italiana gli era piaciuta in modo particolare perché era riuscita aderente all’originale e nello stesso tempo suonava, come posso dire, bene. Pasternak non conosceva bene l’italiano, ma lo intendeva conoscendo il francese, conoscendo molte lingue, conoscendo il latino.”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...