INTRECCI DI VERSI – Giorgio Linguaglossa, Abele Longo, Luciano Nota

intrecci

…nella mia oscurità arde la criniera
l’incorruttibile gemma del fiore reciso…
come l’azzurro cavaliere spargo il veleno
sul tuo volto che odora di narciso…
la ninfea, dell’acqua morta il fiore,
brilla sui cigli della amata Ofelia…

nessuno può cogliermi il dolore
nè svellere la stella dagli occhi.

Giorgio Linguaglossa, Blumenbilder, Passigli, 2013

.

Si condensa
nei confini netti
di una terra
arida di zolle
la notte,

coi solchi chiusi
alle falesie,
dove il mare
fa da ponte
all’universo.

Abele Longo, Reversibilità – Edizioni Accademia di Terra d’Otranto, 2012

 .

Acqua sia.
E l’acqua che annega l’acqua
sia signora che affoghi
solitudini
le tante
le chiare, le scure
le nere nell’oblio di una frasca.
Ho più sete di un muro.
Ieri sera di fronte all’infanzia
ho rivisto me stesso.
Ho sognato l’inverno
in un fossile d’erba.

Luciano Nota, Tra cielo e volto, Edizioni del Leone, 2012

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