Sisifo suona il basso. Sei poesie di Anna Maria Curci

Staffetta

Lenti spesse inforco
e macino chilometri di stampa.
Di giorno mi ammanto
di presbite fierezza, la sera resto.

E mentre duettiamo,

Anna Maria Curci
Anna Maria Curci

caro (è il Lied delle anime belle),
curve nella sala 
giocano ai tavoli le frotte ostili.

Vorremmo rovesciar
tavole e torme a imitazione perenne
di quel gesto che fu
orma indelebile, desistiamo però.

Su una improvvisazione di Jaco Pastorius

Sovverte, nonchalante,
la cascata di note.
Sorprende a grappoli
e sprigiona il ricordo.

Pare facile, dici,
dispensare bellezza
da una corda di basso
Ma il drappeggio è salato.

Alle stelle si urla il prezzo:
di armonie irridenti
è mercato nero.

 

Ruvidi e scarni i tempi

Ruvidi e scarni i tempi

tendi mani e le opponi

a nocche ostili e dure.

Sono curve le nuche.

 

Accecano le bende. 

Non va più, non s’attende

che fragranza prorompa

da muto impasto e sale.

 

È il vento a sparigliare

quadri viventi e paglia

schiaffeggia sonno e resa.

Inatteso, solleva.

 

Rosso Azerbaigian              

Se raccogli le cocche dell’abito

rincorso tra banchi vecchi di città

e ti disseti assorta e scosti piano

i capelli, pianto sospendi e acquieti.

 

Fuori classe

A fatica trascino
le quattro carabattole più amate
case-motto da manto declassate
a ripari ambulanti.

A sostenere il mondo
per velleità prescelta ti condanni
d’abnegazione tu sciorini i panni
e sempre giri in tondo.

Non mi distoglie scherno 
e quel pallore mio già m’innamora
l’idillio di natura non ristora
chi sceglie l’auto-inferno.

 

La caduta dei gravi

Tornano i giorni del lancio del peso
a raggelare accasciata zavorra.
Pendenze mascherate da colline
o da strapiombi, a seconda del caso,

mimano di Sisifo il vecchio gioco
– scosceso lui o il masso, poco importa.
L’androne non è porta, avverte loro
ghigno, rifilando colpi di tacco.

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20 pensieri su “Sisifo suona il basso. Sei poesie di Anna Maria Curci

  1. Leggo sempre ammirata i testi di Anna Maria, e sempre mi sorpende la potenza dei suoi versi, la sapienza ironica che li contraddistingue.
    un caro saluto augurale
    Una poetessa che spazia nella spiritualità, veicolata da cultura e passione, che coinvolge profondamente il lettore.

    cb

  2. Pare facile, dici,
    dispensare bellezza

    per te, Anna Maria, è naturale dispensare bellezza e profondità, infondere passione e trasmettere maestria, studio, dedizione con delicatezza innata.

  3. Sono poesie raffinate per costrutto , per passaggi semantici, per scelte lessicali, …. per la musicalità sprigionata dalle assonanze, per la tenerezza con la quale la poetessa manipola come piccoli bagliori anche le ombre.
    Sono felice di averle trovate tra le caterva di messaggi che mi giungono da fb.
    Buona Pasqua e felice volo Anna Maria.
    Narda

  4. Un dono trovarmi in questa casa, neobar, riconoscenza e stupore per il titolo scelto da Pasquale Vitagliano, che condensa nell’allitterazione di “Sisifo suona il basso” senso visione e musica, gratitudine per le parole di Cristina, di Roberto, di Narda. Buona Pasqua a tutti voi che passate di qui, con le parole di don Tonino Bello:
    “Buona Pasqua!
    anche i macigni vengono rimossi dai sepolcri
    Vorrei che potessimo liberarci dai macigni
    che ci opprimono, ogni giorno:
    Pasqua è la festa dei macigni rotolati”

    Anna Maria

  5. ho un macigno in petto fatto di tosse che dura da tre mesi – diceva sempre pora mamma che ad una certa età i disturbi si cronicizzano – e che è – forse – la realizzazione somatica
    di un peso in cuore che rischia di trascinarmi in basso. poi ci sono piccole-grandi cose luminose che rischiarano la strada, luoghi buoni che non pagano il pedaggio alla razza dei trombettieri. lì ci puoi trovare anna maria curci. il randagio che alberga in me si ferma volentieri a bere un sorso di acqua fresca.
    buona pasqua a tutti, laica (o dovrei dire: laika?) ma anche non.

  6. L’ immagine delle corse e delle soste di quel randagio insieme all’augurio formulato dall’arguzia di chi accoglie e non esclude hanno accompagnato la domenica di Pasqua. Oggi, lunedì, non hanno perso nulla della loro forza, che porto con me. Grazie e un abbraccio a te, Lucia.

  7. Veramente queste poesie di Annamria Curci sembrano “pizzicate” al basso e pervase da una tensione notevole che le rende uniche. Versi che scaturiscono dall’impegno costante dell’autrice nella letteratura e nella cultura.

    Un caro saluto,

    Rosaria

  8. Belle poesie, “petrose”, esprimono bene la fatica con la quale si fa uscire la bellezza da una corda di basso, o dalla fatica quotidiana di trascinare il proprio masso.

  9. …ciao anna maria, suoni il basso come fai con le parole/pilastro dei tuoi componimenti e l’armonia è “alta”
    brava
    vm

  10. Un ritmo cadenzato e un dettato essenziale/musicale, Un fare il punto con tratto nitido e preciso. Sempre un grande piacere leggerti, Anna Maria.

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