Marilena Cataldini/Poesia

Marilena Cataldini: Due di tutto

Marilena Cataldini - Lettere 2009

Marilena Cataldini – Lettere 2009

Ci sono Due di tutto, ma in realtà sono Uno

e sono uniti insieme strettistretti

che a separarli sentirebbero dolore.

Uno da una parte, uno dall’altra

e la loro somma è una sorta di perfezione.

A volte i due sono opposti ma va bene così.

I filosofi hanno spiegato che così deve essere

anche la fisica ci ha messo le sue leggi.

Al positivo si attacca il negativo.

All’opposto del bianco c’è il nero.

Contro la morte combatte l’amore.

La bicicletta ha due ruote che non si possono

separare. L’uomo ha una donna

Anche se non sempre la donna ha un uomo.

Al sopra corrisponde un sotto

e tutto ciò che è stretto, anzi strettissimo

improvvisamente può allargarsi a dismisura.

Nell’etica del due il doppio ha il suo equilibrio

sicché non sempre è vero che uno si appartiene

qualcosa di suo è proprietà dell’altro

e questa è una ben strana realtà ma perfetta

e irriducibile, perché non si può pretendere

di essere Uno Solo.

Dicono che ad essere solo uno, si rischia

di morire di noia e quei pochi che ci provano

diventano grigi e immutabili e soli

di tanta imperfetta solitudine

che li vedi nei giorni di pioggia

tentare equilibrismi in attesa degli arcobaleni

finché, poveretti, gli tocca di moltiplicarsi

proprio a partire dal due.

(18.02.2013)

8 thoughts on “Marilena Cataldini: Due di tutto

  1. Giro l’angolo di Gallipoli vecchia, dopo il seno della Purità, e non la trovo mai, c’è ma non la trovo, come la Titina di Gabriella Ferri. Marilena (Cataldini, ad essere precisi) è quella della poesia che avverti all’incontro tra un luogo e un pensiero, ma che dove la lasci non la trovi, si muove da un anelito a una caduta, da uno schianto a una compagnia. In questa “due di tutto” fa un calcolo che non torna eppure c’è nella sua soluzione. Sono parole che ti adottano, che raccontano di quella volta che volevi essere e invece eri.

  2. Qualcuno in principio inventò la luce e il buio senza pensare che è questione di sfumature, di un colore solo che cambia in tanti e si ricompone.
    Grazie e un carissimo saluto a Vincenzo e a Marilena.

  3. Grazie miei carissimi. Siete voi tutti che mi piacete moltissimo, al di là di ogni clic di tastiera e via via che vi leggo, che vi conosco, che vi incontro. Io ancora mi perdo in questa ricerca dell’identità , mi piacerebbe trovare un calcolo matematico definitivo che risolva ogni questione aperta , ma la soluzione ha sempre dell’improbabile . Forse dietro l’angolo, forse snidando i colori…. Forse solo scrivendo. Vi abbraccio tutti e vi ringrazio per il vostro interessamento . Un saluto particolare alle due penne di genio: Abele e Vincenzo Errico.
    Marilena

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