Maurizio Manzo: Tante sante giornate

Linda Apple

*
SAGOMA

E vedi piccolo
il tuo mondo stufato
pensi all’occhio al muscolo
retto mediale
che stordito vigila
e non crepa l’odore
la vita che passa –
il convento sventola
bandiera la sera
rincorre lo spirito
nell’ombra scavata
sconosciuta al sole.

3 luglio 2012

*
ARGINI

E soffiando sul palmo
della mano raschiato sull’asfalto poroso
si dirama la goccia d’acqua sporca e di sangue
sorridevi anche all’aria
inciampando sul callo sconveniente del tempo
cancellando ogni traccia
annegando la linea
della vita distrutta
sbaragliata negli argini.

15 dicembre 2012

*
INCIAMPO

Hai sollevato il corpo
dall’insensato
ammollo.
Velato il lento
passaggio
spolverato di cheratina
inciampi nel rugoso manto
di una carezza.

28 dicembre 2012

*
SANTE GIORNATE

Sul labbro
l’aria appesa vibrava
scuotendo
il sorriso inceppato
poi il tempo
istante
la pàresi
tante sante giornate.

29 dicembre 2012

*

BOATO

Era il boato
abbracciato alla lingua
che la stringeva
nel liberarsi.

30 dicembre 2012

*
DOPPIA FASE

*
Ti attendi
che la mano tesa non sia
solo tensione
indicazione
frizione
che ti tenga in tiro.

Anche se contenuta
carezza può lasciarti
scivolare per sempre
raccolto sordo.

**
Non lasciarmi morire
così
con tutto il bene e
potere che ti ho stretto
trasmesso.

Ti basta
toccarmi o
solo sfiorarmi
perché io possa guarire.

31 dicembre 2012
*
ANNO

Sopra il polso spezzato
l’anno passato
cicatrizza cauterio
rovente
sollevando fumo stizzito.

1 gennaio 2013

*
PASSO

Mentre poi camminavo
più avanti
di me di un passo
più sottile di un sogno
lunga più di ogni giorno
scostante
la mia ombra rimbombava
contenta
senza voltarsi.

2 gennaio 2013

*
BARRIERE

Hai ascoltato la santità
farsi in giornata
invadere i talloni
i coglioni svuotarsi
nel susseguirsi
del muro
che cresce sempre più alto.

3 gennaio 2013

*
MOTO

Si azzarda
finché poi vivere
si adatta
e ogni aspetto ti disconosce
discopatie da inchino
le flosce orecchie
del tuo cane tirate
indietro
perché poi vivere
è un moto
peristaltico guasto
un blocco emozionale
un’esplosione
di merda.

3 gennaio 2013

*
L’INIZIO

E comincia così
con il respiro
che sbriciola
la parola cianotica
qualche terminale stararsi
il torace rientrare
d’appresso lo sguardo seccare
scassato.

5 gennaio 2013

*
SPASMO

E lo stomaco
amaca che dondola il tempo
che si attorciglia
anemoscopio del vivere
che resta contorto
anche quando i venti
siedono sfiniti.

6 gennaio 2013

*
STOP-MOTION

Dedicato l’udito
con la cute
non un cenno sul salmo
cullato nelle tempie
rintrona fitto soffio
sul collo più fitto
di un soffio al cuore.

Perché tutte le volte
che ridi sbatti
le gengive a terra
sugli spigoli degli scalini
per poi sederti senza
riaverti. Ti chiedi se ridere
fa male

se farsi male a lungo
è molta felicità.

10 gennaio 2013
*

INTERRUTTORE
Perso stringendo i denti
il colore giugulare
lo smalto scrostato
dagli impianti arenati
gironzoli tra matasse
di tendini sfilacciati –
un tracciato schizzato.

La ragione abbandona
se stessa cavalca l’onda
in estinzione è l’alterazione genetica
inflitta dal profitto che ti lascia
appeso al soffitto per poco appeso
al dondolare
del lampadario lapidario –

fintanto che dio sta seduto
e giochicchia con la luce.

5 pensieri su “Maurizio Manzo: Tante sante giornate

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...