Magdalene

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Magdalene, Peter Mullan 

Siamo alla fine degli anni sessanta ed in Irlanda le case “Magdalene”, dedicate a Maria Maddalena, sono piuttosto diffuse. All’interno delle suore “tengono in riga” delle donne che hanno perso di vista la “luce di Dio”, riportandole così sulla retta via. La loro colpa? Aver avuto una relazione prima del matrimonio, un bambino o semplicemente essere state troppo provocanti. Come espiarla? Dieci ore di lavoro duro (in una lavanderia) per sette giorni alla settimana, senza alcuna retribuzione, con vitto scadente, con l’obbligo del silenzio, ma con tanta preghiera! Bernardette è un’orfana che, secondo la sua direttrice, ha il destino dell’ammaliatrice e per questo deve essere “raddrizzata”, Rose ha invece avuto un bambino senza però avere un marito, peccato mortale, il padre decide quindi di dare in adozione il piccolo (per evitare che sia un bastardo – sostiene lui) e di seppellire la figlia nell’istituto ed infine Margaret, che è stata violentata da un cugino, sarà anche lei destinata alla “correzione”. Le ragazze vengono spogliate di ogni identità, a cominciare dai nomi, e costrette ad una serie di soprusi fisici e psicologici che minerebbero anche la volontà più forte. Sotto la sadica e rapace guida della Sorella Bridget percorreranno tutti gli abissi della disperazione e dello sconforto.

http://www.comune.macerata.it/Engine/RAServeFile.php/f/filmografia_pdf.pdf

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