Pascoli e Pasolini

Giacomo Rossetto

Ultimo canto

Solo quel campo, dove io volga lento

l’occhio, biondeggia di panocchie ancora,

e il solicello vi si trascolora.

.

Fragile passa fra’ cartocci il vento:

uno stormo di passeri s’invola:

nel cielo è un gran pallore di viola.

.

Canta una sfogliatrice a piena gola:

Amor comincia con canti e con suoni

e poi finisce con lacrime al cuore.

Giovanni Pascoli (Myricae)

http://www.fondazionepascoli.it/testi4.htm

***
TURRIS EBURNEA 

Seni di avorio
nidi di gigli,
non v’ha violato
mano di padre.

Fianchi lucenti
di nere nuvole
non vi fa scuro
la nostra pioggia.

Pier Paolo Pasolini (L’usignolo della Chiesa Cattolica)

***

È indubbia l’influenza che Pascoli ebbe su Pasolini; la storia di quest’incontro elettivo comincia con la nota tesi di laurea di Pasolini, Antologia della lirica pascoliana del 1945, e prosegue attraverso un suo interesse continuo, segno di un palese debito nei confronti del poeta romagnolo.

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