Abele Longo: Muri a secco

Nadia Esposito – Àrgulo tse alèa

Si condensa
nei confini netti
di una terra
arida di zolle
la notte,

coi solchi chiusi
alle falesie,
dove il mare
fa da ponte
all’universo.

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11 pensieri su “Abele Longo: Muri a secco

  1. Un testo esemplare! L’impressione è quella di trovarsi al confine tra due mondi, sul punto di varcare la soglia… Metafisica della bellezza e del mistero, la poesia riporta ad una sua eloquente semplicità, costruita però attraverso un labor limae di tutto rispetto. Condivido l’attitudine speculativa, propria dei versi, e il senso del meraviglioso che ne deriva. Un apprezzamento sincero e pieno! Marzia Alunni

  2. E per qualche momento ci sono stata lì su quel ponte, varcando confini inaccessibili, proiettata in altro universo immaginifico che i versi hanno reso tangibile.
    Grazie per il volo.
    frantzisca

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