Augusto Benemeglio: William Blake

I ritratti di Augusto

*

*
The Divine Image

To Mercy, Pity, Peace, and Love
All pray in their distress;
And to these virtues of delight
Return their thankfulness

For Mercy, Pity, Peace, and Love
Is God, our Father dear,
And Mercy, Pity, Peace, and Love
Is man, His child and care.

For Mercy has a human heart,
Pity a human face,
And Love, the human form divine,
And Peace, the human dress.

Then every man, of every clime,
That prays in his distress,
Prays to the human form divine,
Love, Mercy, Pity, Peace.

And all must love the human form,
In heathen, Turk, or Jew;
Where Mercy, Love, and Pity dwell
There God is dwelling too.

*

La Divina Immagine
Grazia, Amore, Pace, e Pietà
Chi è negli affanni prega,
E ad esse virtù che liberano
Torna l’animo grato.

Grazia, Amore, Pace, e Pietà
E’ Iddio, Padre caro,
Grazia, Amore, Pace e Pietà
E’ l’uomo, Suo figliolo e Suo pensiero.

La Grazia ha cuore umano;
Volto umano, Pietà;
Umana forma divina, l’Amore,
E veste umana, Pace.

Ogni uomo, d’ogni clima,
Se prega negli affanni,
L’umana supplica forma divina,
Amore e Grazia e la Pietà e la Pace.

Da tutti amata sia l’umana forma,
In Turchi si mostri o in Ebrei;
Dove trovi Pietà, l’Amore e Grazia,
Iddio sta di casa.

William Blake – da Songs of Innocence, 1789-94
traduzione di G.Ungaretti

*

cliccare sul titolo qui di seguito:

Augusto Benemeglio – WILLIAM BLAKE

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6 pensieri su “Augusto Benemeglio: William Blake

  1. Continuiamo con i ritratti di Augusto, un altro viaggio nei suoi tanti interessi artistici e letterari che spaziano da autori più o meno conosciuti ad altri, come nel caso di Blake, “consacrati”. Augusto include un commento al testo da parte di una lettrice inglese. Non so se Augusto ha risposto al commento, ma Blake di certo non aveva seguito un percorso di studi tradizionali (da piccolo preferirono educarlo in casa e da grande si mostrò alquanto insofferente nei confronti dell’ambiente accademico). Era in gran parte autodidatta e da qui, anche, la luce e la novità della sua arte. In quanto a Freud, Augusto riporta delle considerazioni non sue ma di Auden, che amava tanto Blake quanto Freud.
    abele

  2. dico che apprendo, qui, ed è vero!
    perciò ringrazio Augusto di queste pagine sugli Autori davvero interessanti, e dei bellissimi video.
    e Abele.

  3. In quanto visionaria, la poesia di Blake è profetica.Non per nulla le composizioni maggiori di Blake si definiscono libri profetici , e non è senza significato che egli finisca per opporre all’arte classica e neoclassica la poesia della Bibbia, ispirata e profetica.I suoi versi infrangono ogni tradizione …….Grazie .Mary

  4. Uno dei primi libri di poesie che preso da ragazzo era un oscar mondadori con le “visioni” di Blake, conteneva anche la riproduzione delle incisioni in bianco e nero. La cosa per me interessante era l’edificazione di un’opera che fosse grafica e di parole nello stesso tempo, anch’io ho coltivato entrambi gli interessi. Ho l’impressione di un’opera costruita da una persona che vive in una sorta di paradiso terrestre.

  5. Stesso libro e probabilmente stessa edizione di Giancarlo, oscar marzo 1980…ci arrivai perchè in quel periodo leggevo molta letteratura beat e veniva citato continuamente, in special modo da Gisnberg e Kerouac…così comprai Visioni entrando in quel mondo fatto di percezioni e comunque non facile da decifrare…ricordo anche “Il discorsetto del traduttore” di Ungaretti, in apertura del volume, dei suoi sette lustri passati lavorando alla traduzione di Blake:
    “…La poesia è però poesia solo se uno udendola, da essa subito si senta colpito dentro, senza immaginare ancora di potersela spiegare, o non ancora indotto a doversi confessare di non potere mai essere in grado di valutarne le manifestazioni, miracoli.
    è nel miracolo della parola che non è facile trovare il rivale di Blake.”…

    Bello il ritratto di Augusto Benemeglio

    Un saluto

    mm

  6. Conciso ed esauriente il ritratto di Augusto. Affascinante il mondo poetico di William Blake. Particolarmente interessante per me, il fatto che egli sia stato un autodidatta, iniziando a scrivere conoscendo solo due libri. Forse la sua purezza e il suo “costruire” nell’arco di una breve vita umana e in poche opere, quanto l’umanità ha ottenuto in secoli di ricerca umanistica e scientifica, dipende proprio da questo. Un intelletto geniale “incontaminato”.

    Un saluto a tutti!

    Fernando

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