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Domenica Luise – Poeti per don Tonino Bello: Giancarlo Locarno (I)

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Mia figlia, un giorno, tornando a casa dall’asilo, ci ha detto:
-Sapete!..c’è un mio compagno con un nome strano…-

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5 thoughts on “Domenica Luise – Poeti per don Tonino Bello: Giancarlo Locarno (I)

  1. è veramente toccante essere presentati da Mimma
    si è sicuri che ogni profondità sarà sfiorata dalla delicatezza del suo percepire l’anima di chi scrive.
    un poeta cosa dovrebbe desiderare di più?…

    Complimenti a Giancarlo per i versi
    a Mimma per la presentazione.
    cb

  2. Riporto il commento che ho lasciato sul sito di Mimma:

    La partecipazione alla stesura di questo libro è stata per me l’occasione di fare i conti con mio padre, che guardacaso si chiama Giuseppe. In questa prima parte rivivevo la mia infanzia nell’immagine della strada principale del paese percorsa in motorino, una sacra famiglia che rivive in tutte le famiglie, le mie figlie adesso hanno più di vent’anni, e quel ricordo di quando erano all’asilo mi ha scatenato delle considerazioni anche sulla lontananza oggi di qualcosa che è così semplice e vicino come il pane o come appunto il nome di giuseppe.
    Queste stratificazioni dentro e fuori la vita di mio padre continuano anche nelle altre parti.
    Mio padre c’è ancora, e gli ho regalato una copia del libro.
    Devo dire che il suo autore preferito è Vincenzo mastropirro, in particolare la poesia “puttana vecchiaia”, che si è anche ricopiato sul suo quaderno.
    Della mia non ha detto niente, attraverso le mie figlie ho saputo che non l’aveva capita, e per questo non gli era piaciuta tanto. Ciascuno cerca la sua strada verso la naturalezza, e mi rendo conto che non è facile avere la grazia e la semplicità di Li Bai ad esempio, del quale si diceva che le sue poesie stavano sia sulla bocca dell’imperatore che su quella dello stalliere. Un grazie di cuore a Mimma per il commento limpido ed esatto, un caro saluto a tutti.
    Giancarlo

  3. Leggo ora il post di Mimma che è sempre bravissima nel leggere l’anima degli autori di “Giuseppe” come fece con me.
    Ma devo dire che sono veramente commosso per quello che scive Giancarlo a proposito di me e di suo padre. Io il papà l’ho perso 18 anni fa improvvisamente e fu una tragedia. Ora col cuore in mano dico “caro Giancarlo tuo padre è anche mio padre e non dovessi scrivere più poesie, mi basta sapere che tuo padre ha una mia poesia trascritta sul suo quaderno, lo abbraccio forte e riabbraccio mio padre” ciao a presto
    v

    emozione a mille credetemi

  4. Anch’io ringrazio Domenica Luise per questo lavoro di presentazione e di commento dei singoli autori dell’opera corale “La versione di Giuseppe”. Ringrazio anche Giancarlo Locarno per avere contestualizzato “L’idea di un Giuseppe”. Confesso di avere avuto difficoltà a penetrare il testo: o meglio ne coglievo i frammenti, i particolari, ma non riuscivo a interpretarlo né a gustarlo in una visione d’insieme. Ora è più trasparente.

    Un cordiale saluto,

    Rosaria Di Donato

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