Nina Maroccolo: Deus ti salvet Maria

Ai ragazzi di Neobar,

agli amici di sempre,

a chi mi è stato vicino e continua ad esserlo.

Agli amici nuovi,

a tutte le persone alle quali devo una risposta.

A MASSIMILIANO CHIAMENTI*

6 pensieri su “Nina Maroccolo: Deus ti salvet Maria

  1. Carissimi,
    vorrei precisare che questa preghiera tradizionale sarda è stata rivisitata da mio fratello Marok nel 2002-2003. E’ dedicata a mio padre (1929-2000), e all’indimenticabile Ringo De Palma (1963-1991), batterista storico dei Litfiba.
    L’idea di Gianni era quella di creare ambientazioni sonore che facessero intuire il passaggio dall’inferno al paradiso.
    Il suo arrangiamento è davvero straordinario, come straordinari sono stati i musicisti nel nella ricerca d’atmosfere intime e delicate, ricche di sonorità particolari per l’uso di percussioni anche “inventate”…
    Il brano è molto suggestivo, malinconico, ma aperto alla speranza, alla “via” per superare il dolore della perdita…

    Cinque sono i cantanti solisti. Cinque, infatti, sono le strofe.
    Gianni ha voluto che cantassi la terza, trovandola idonea al mio sentire. La mia voce, a quel tempo, era allenata, studiavo molto… Mi fu detto da un esperto di canti etnici che lei – la voce – e la sua andatura, rammentava i canti e le filastrocche della Corsica.
    Che felicità!!!
    Sul canto di “Deus ti salvet Maria” ho registrato una seconda voce più recitata, mantenendo – comunque – la linea portante della melodia.

    Gli altri interventi sono bellissimi, specialmente quello di Andrea. Insomma, è stata un’esperienza che non dimenticherò mai, specialmente perché questo brano vede me e mio fratello insieme… (cosa rarissima).

    Vi abbraccio, e grazie per averla portata qui su Neobar. Luogo migliore non poteva esserci.
    Vostra Ninette***

  2. Io sono rimasta sconvolta dalla bellezza e dalla novità. Che dire? Anch’io penso che luogo migliore del blog di Abele non potesse esserci per comunicare una tale effusione di anime. Che coro, che stridii dall’inferno al Paradiso, quali caldi e intimi aneliti umani verso l’oltre. E debbo ringraziare perché, malgrado le faccende domestiche in lista d’attesa, la stanchezza fisica mi ha fermata al computer e sono andata giù con la pagina guardando gli argomenti. Siete bravissimi, poi mi è piaciuto tanto quel parlato così armoniosamente inserito nel canto, senza clamore.

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