(An Apple a Day…) R.L. Stevenson: Il mio letto è una nave

Paul Klee Schiffe im Dunkeln (Navi al buio) 1927

.

«[…]
Di notte navigo e intanto saluto
tutti gli amici che attendono sul molo,
poi chiudo gli occhi e tutto è perduto,
non vedo e non sento più, navigo solo

[…]»

.

.

.

.

Progetti per il futuro  (XII – da sez. UN GIARDINO DI VERSI)

Quando sarò grande e mi diranno “Buon giorno!”
guarderò fisso quelli che avrò attorno,
e ordinerò a tutti i bambini
di non toccare i miei soldatini.

.


.

La mia ombra  (XVIII – da sez. UN GIARDINO DI VERSI)

Ho una piccola ombra che entra e esce con me,
e a che serva resterà sempre un perché.
E’ molto simile a me dai piedi alla testa,
salta con me sul letto, nera e lesta.

Il modo in cui si allunga è divertente:
non come un bambino che cresce lentamente,
perché a volte come una palla schizza in su
a volte rimpicciolisce, e non la vedi più.

Non ha idea di come giochino i bambini,
sa solo farmi scherzi cretini,
mi sta sempre attaccata, la vigliacca,
pensa se mi attaccassi a Cummy come lei mi si attacca!

Un mattino, prima che fosse sorto il sole,
la rugiada splendeva sui fiori e sulle aiuole,
io ero già alzato, la cerco, l’aspetto:
lei era in casa, dormiva nel mio letto.

.


.

A un bambino che ha il mio stesso nome (V – da sez. CONGEDO)

Un giorno, se imparerai bene a sillabare,
piccolo Louis Sanchez leggerai questi versi
e scoprirai che il tuo nome è stato fatto stampare
da molto tempo a Londra, in mari diversi.

Nella grande città dove si incontrano Est e Occidente
un tipografo inglese stampò tutte le letterine
quando tu ancora non giocavi e non pensavi a niente
pensò a te gente d’oltre confine.

E mentre tu dormivi, in Scozia e Inghilterra
altri bambini leggevano questi versi,
chiedendo a mamme nate in altra terra:
“Chi è ‘sto Louis, ce lo siam persi?”

.


.

poesie da   Il mio letto è una nave  – poesie per grandi incanti e piccoli lettori Robert Louis Stevenson (traduzione  di Roberto Mussapi), Universale Economica Feltrinelli, 1997

.


.

Pensando ad una mela, che al contrario di quella più famosa offerta dalla strega, possa fare aprire sorridenti gli occhi, oppure farli chiudere dolcemente nella navigazione del sogno, ecco i “grandi incanti” di queste poesie che sanno mettere in ascolto delle storie narrate dal buio, quando ancora eterno bambino è irrequieto, imprevedibile ma fantasioso e sincero: fa paura, ingigantisce, si occulta, striscia, balza, ma conduce all’ Isola del tesoro; non è insomma un buio nero, corpo pesante, vecchio di ogni luogo e senza luogo.


Advertisements

15 pensieri su “(An Apple a Day…) R.L. Stevenson: Il mio letto è una nave

  1. Sì, fin da bambini è un navigare soli. E letteralmente un “navigare” è stata la vita di Stevenson, alla continua ricerca di climi che si confacessero alla sua salute precaria. Ho ripreso a leggere Stevenson in questi giorni, dopo che Margherita mi aveva parlato di queste poesie, scritte tra l’altro in un periodo di grande debilitazione fisica dell’autore. Troviamo l’immaginario dell’Isola del tesoro, la forza dell’immaginazione capace di liberare il bambino (e non solo, naturalmente, ché scrivere è la stessa cosa) dalla realtà. Una mela quindi, come dice Margherita, che ci conduca “dolcemente nella navigazione del sogno”.
    (Ho letto L’isola del tesoro, e tanti altri libri di avventura, grazie a una vecchia signora, che prima di ritirarsi in pensione nel mio paesino aveva avuto una carriera prestigiosa e una vita travagliata. Ormai vecchia leggeva soprattutto libri per bambini e metteva il segno con impercettibili tratti di matita che riuscivo a scorgere ogni volta che questi libri belli e impacchettati arrivavano nelle mie mani).
    Un abbraccio a Nina e Margherita
    Abele

  2. Abbraccio anch’io grandemente Nina e ringrazio molto Abele per la condivisione di questo post che ha ben arricchito (bella inoltre la signora “vecchia”, il suo leggere “soprattutto” libri per bambini e il suo impercettibile segno a matita come piccola onda di navigazione – a me piace molto leggere libri già navigati).

    Queste poesie sono luci, piccole mele rosse nel mare, soprattutto mi piacciono, epperciò sento che mi fanno bene.

    un abbraccio ad ogni singolo lettore!

  3. grazie Cristina, è molto bello anche l’abbraccio visto come ricambio (di braccia) quando uno dei due è stanco e non ha più stretta.

    ma parlavamo di mele deliziose, e qui, non solo qui in questo post, ma in neobar, ce n’è un vero paniere.

    ma…:)

    “il giardiniere non ama parlare,
    mi obbliga a restare nel vialetto,
    e quando ha finito di lavorare
    posa gli attrezzi e chiude il lucchetto.

    […]

    […]

    […]

    E’ meglio invece, finché dura l’estate,
    -se i giardinieri non fossero strani-
    approfittare di queste giornate
    e star con me a giocare agli indiani.

    (da VII Il giardiniere)

    un caro saluto!

  4. Non conoscevo le poesie di R. L. Stevenson, ma solo “l’Isola del tesoro” e “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. Certo è un autore versatile, ricco di ingegno, fantasia, psicologia. E’ un’autentica avventura leggerlo!

    Grazie Margherita!

    Rosaria

  5. Grazie Rosaria! Con il richiamo a “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, metti in evidenza un aspetto molto presente in queste poesie, diciamo così “per bambini”, il fascino del conflitto fra luce e buio, un fascino strano, dato che la paura per es. della propria ombra o dell’ombra lucente dalla lampada, è anche desiderio di immergersi completamente, di possederla, per ricreare con essa, una fusione che avverto amniotica. La navigazione completa infatti avviene al buio, ed è perciò una navigazione essenzialmente nel suono.

    un abbraccio grande, ciao

  6. Belle queste poesie (non conoscevo proprio Stevenson come poeta), un inno alla gioia e un carico di energia per il futuro, ideali per un abbraccio a Nina, e agli altri.

  7. Grazie, Margherita, per averci proposto le poesie “infantili” dell’immenso Stevenson, ben tradotte da Mussapi.
    Mi vengono in mente tante altre ombre nella letteratura, a cominciare da Andersen, (per restare nell’ambito dell’infanzia) ombre molto più cupe e drammatiche dove al lettore è concesso di scorgere qualcosa dell’inconscio dell’autore o anche cosa ne pensa.

  8. Grazie Margherita, di cuore. Ci hai regalato delle sorprese bellissime a partire dalla prima che mi ha fatto sorridere per un bel po’. Molto interessante la tua mela, una mela che dice che non c’è buio dove sia impossibile prendere per mano quella parte di noi che ha bisogno di credere nelle possibilità.
    Grazie per questo regalo, Stevenson lo conoscevo per i romanzi, questa è una vera scoperta.

    Un saluto a tutti. Doris

  9. Grazie Giancarlo e Lucetta per la messa in evidenza della energia gioia luce / ombra (anche nella letteratura…)
    e grazie a Doris (la prima che ho inserito. progetti per il futuro – è la mia preferita…anche a me fa sorridere molto) – bello il tuo dire della mela!

    un abbraccio grande a Nina e a tutti (come dice Giancarlo)

    ciao

  10. Margherita, la tua mela per Nina, perfetta. lo Stevenson che insegna con leggerezza ai bambini a prendersi gioco delle ombre è una carezza di amica sulla spalla. l’ho sentita così anche per me(in quella parte bambina che da adulti conserviamo e curiamo)
    ti abbraccio, annamaria

  11. Dolce Margherita, amici carissimi – io vi adoro!
    Navigo nel sogno… come una grandebambina credo nell’incanto e nella bellezza – e so, Margherita, che dall’ombra si estrae un luminello, ed è questo piccolo bagliore la forza che è in noi. Splendide le mele d Stevenson… E tu, che viaggi con me, sai che fai parte di me – come ciascuno di voi.
    Siete il mio rogo astrale, la veglia lattea, il piccolo grande talismano.
    Abbraccio tutti con immenso affetto. Portate la mia mela con voi… piccola cosa, ma piena d’amore.

    Grazie del tuo dono, Margherita “simillima”.
    Una dolcissima carezza a tutti, vostra

    Ninette***

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...