Nella ca(s)setta della posta- Scambio di posta tra Iole Toini e Fernirosso

 

Carla Bedini
Meraviglie del web, due poetesse “ci” scrivono dei versi puntuali come i carteggi di una volta:
http://it.wordpress.com/tag/nella-cassetta-della-posta/
Io li aspetto come si faceva appunto una volta, quando le parole duravano a lungo, frutto dell’intesa che si affina. Ne ho scelto uno dei carteggi, per dare un’idea a chi non li avesse letti; ma sono tutti da leggere, accompagnati tra l’altro da immagini e video altrettanto “sontuosi”. L’augurio è che poi tutti assieme prendano un’altra vita, un libro o uno spettacolo. Di certo sono lettere preziose.

N.8 e risposta

Nella lingua che aprì il maggio dei semi
i ciliegi pronunciarono terra alla vista
come Colombo davanti alla costa;
il canto dei gambi si levò
dalle vene di pietra, dove le radici incontrano
il fuoco che guida alla rivoluzione.
E la pioggia eresse l’intenzione del giglio,
la luce tese la lancia che spalancò la festa del campo.
E gridò il pesco, gridò il croco e la rondine,
gridarono i pioppi e le sterpaglie; i fiumi salirono
nelle vestaglie dell’aria; a bracciate il grano
accese il suo tempio.
Esaudita la gioia dell’erba,
esaudite le solitudini dei tordi,
il silenzio infiammò le rotte dei venti
che stesero le mani ai tetti, ai fili tesi
fra le case, alle strade ai tram alle navi.

Infine i fiori.

Iole Toini-19 aprile 2011
*
**
***

Sì la lingua
fu la lingua ad aprire il maggio
dei semi i ciliegi pronunciarono sulla mia terra
alla vista un canto
sghembo fino al mio occhio si levò la pietra e la mia vena cantò un fiotto
rosso da dentro
dalle radici della mia rivoluzione.
Ero caduta e
mi spensi.
Come un fuoco la pioggia
la pioggia eresse il candore dei gigli
una festa di nitide labbra scalzarono da sé la loro vita sul mio corpo
in terra
la luce festeggiò l’ultimo
balzo di un’alba mai vista e cantò
ognuno il suo apice il pesco l’allodola la rosa e il noce
gridò forte fino alla fine
del piano raggiunse il mare
e il pesce fece eco alla ginestra da sotto
un oceano di uguale portanza l’erba
si stese come cielo ed io sognai
come mai prima d’allora dentro il cuore
di maggio chiusosi attorno a me
come una veste immensa e
leggera.

f.f.- 28 aprile 2011

http://cartesensibili.wordpress.com/2011/05/01/nella-cassetta-della-posta-scambio-di-posta-tra-iole-toini-e-fernirosso-n-8-e-risposta/

Ecco la nota che accompagna la prima corrispondenza:
Nota: lo scambio di posta potrà anche non avere una cadenza fissa,settimanale, come si è pensato che avvenga, a volte la posta, questa soprattutto, può impiegare giorni, voli, secoli o millenni o arrivare con la velocità della luce, ci sono sostanze che saltano, schizzano, a volte si dileguano e bisogna andarle a ricercare, giocano a nascondino in luoghi boscosi o in serate di maggio, a volte si rintanano negli igloo, altre stanno a galla nello sbuffo delle balene. Insomma, c’è un gran lavoro per riacciuffarle o per convincerle a tornare… in riga.

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9 pensieri su “Nella ca(s)setta della posta- Scambio di posta tra Iole Toini e Fernirosso

  1. Intuizione felice. Progetto suggestivo. Lingua pulsante.

    … il silenzio infiammò le rotte dei venti
    che stesero le mani ai tetti, ai fili tesi
    fra le case, alle strade ai tram alle navi.

    …Sì la lingua
    fu la lingua ad aprire il maggio
    dei semi i ciliegi pronunciarono sulla mia terra
    alla vista un canto

    PVita

  2. E’ bello questo carteggio poetico tra due scrittrici ed anche in controtendenza con la corrispondenza un pò frettolosa e standardizzata di oggi in cui tutti scrivono mail.
    Chi sa che non ne nasca un’opera?! Lo stile di certo non manca. Coraggio dunque e buon proseguimento!

    Rosaria

  3. come Abele anche io aspetto di leggere altri indizi oppure inizi per un nuovo viaggio attraverso i versi ci si trova catapultati nella casetta e si incontra di tutto e ogni incontro è un avvenimento prezioso e meraviglioso
    seguo costantemente questo scambio che sa farsi dono di immagini e parole, condivido l’augurio di trovare le lettere riunite in un bel testo da tenere sul comodino per quando non ho sonno e ho bisogno di un sogno durevole da acchiappare
    grazie ad Abele per questa proposta
    Elina

  4. Ringrazio TUTTI VOI, Abele vorrei almeno abbracciarlo per quanto affetto mostra quando ospita o legge i nostri testi. Pensalo fatto: ho allungato le braccia, come la quercia che in me riesce a fare e sopra ci ho deposto persino qualche nido, dice il bene in una cova di grazie. Ah:oggi c’era ancora un nuovo messaggio nella cas(s)etta. ferni

  5. Grazie anche da parte mia.
    A tutti. Per la condivisione di un itinerario senza meta, che tocca luoghi di noi.
    A Abele per per come ci ascolta.
    A Elina per la sua presnza continua e preziosa.

    A Fernanda tutto il mio bene.

  6. L’armonia, qui.
    Una pulsazione crescente, una sommossa della natura, una scintilla che si propaga dall’acqua alla terra al cielo e si concede al fuoco.
    L’armonia che tiene tutto, risiede nell’essere e infonde gli occhi di due veggenti.
    E tocca in dilatazione ogni parte di noi.

    Misura e abbandono qui sono in equilibrio di stile.

    E Iole e Fernanda in felice creatività.

    Un abbraccio carissimo che comprende voi tre :)

    Erminia

  7. Un abbraccio a voi tutti dal mio Salento. Questo post e quello precedente dimostrano quanto la posia sia materia viva e come la rete sia capace di grandi doni.
    Abele

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