Francesco Forlani: Patrioska

 

 

Viviamo una data storica del nostro Paese: nel 2011 sono  passati 150 anni  dalla proclamazione dell’Unità d’Italia. Per  oltre un secolo, molte storie sono state scritte e raccontate,  in un diario di bordo che intere generazioni si sono passate per custodire e alimentare l’amore per  una Terra, per una cultura, per una lingua condivise. “Patrioska” è un progetto rivolto a tutti, grandi e piccini  nel tentativo di raccontare in modo nuovo le storie dei padri di ieri. 

Patrioska è un trittico di narrazioni, che comprende la video performance dedicata a Pisacane e Che Guevara, il racconto della più grande ubriacatura di tutti i tempi, del poeta Blaise Cendrars con Amedeo Modigliani, e l’omaggio poetico della Valiza de Cartoon ai padri che emigrarono nei secoli scorsi.

La storia ci proibisce di sognare?

Ma no! Basta non confondere.

 Il problema è che se si hanno responsabilità

 o ambizioni pubbliche, non si può continuare

 a dormire. Una politica fatta di sogni produce

 incubi. Gente come Guevara c’è sempre stata,

 Pisacane per esempio. E ce ne saranno altri 

in futuro“.

Lucio Colletti, Corriere della Sera,7 luglio,1997

In effetti…

(1928-1967) Ernesto Che Guevara muore Il 14 giugno 

(1818-1857) Carlo Pisacane muore il 2 luglio .

 

Entrambi hanno trentanove anni, alla morte. A procurarla sono direttamente 

o indirettamente gli stessi, contadini, Boliviani, o del Cilento, che volevano affrancare. Ci sono solo dieci anni di differenza perché non sia passato esattamente un secolo dall’una all’altra impresa. Uno sbarco accompagna i rispettivi progetti e a salire sulle imbarcazioni ci sono equipaggi di circa venti persone. Di Pisacane è stato detto tutto e il contrario di tutto. Avventuriero, spia degli inglesi, don Giovanni  impenitente, distruttore di famiglie, biondo, occhi azzurri. 

Victor Hugo ha scritto che fosse più grande dello stesso Garibaldi. 

Se Victor Hugo avesse conosciuto Che Guevara ne avrebbe detto la stessa cosa.

Ha un senso parlare ancora di rivoluzione? e di arte, di fronte alle nuove tecnologie e nel mondo globalizzato dello Spettacolo universale? I testi di Forlani – un efficacissimo impasto di italiano, di francese e di dialetto danno luogo a un’opera di originale concezione e soprattutto di grande efficacia, al punto da superare facilmente anche la barriera linguistica (chi sa se a Metz avevano mai sentito un testo in napoletano).

Felice Piemontese, Il Mattino 03/06/2004 

*

Patrioska con la collaborazione alla regia di Gabriella Giordano e Alessandra Terni (anche voce recitante nel video racconto) è stata rappresentata da Roma a Torino. Il testo del Pisacane,è stato rappresentato per la prima volta  al Festival Multimediale di Metz insieme a Sacha Ricci (99 posse) e Sergio Trapani, nell’opera musicale, do you remember revolution, vincitrice del primo premio come migliore opera multimediale.

Francesco Forlani, meridionale, videoartista vive a Torino, collabora a riviste come  Atelier du Roman (Parigi), News from the Republic of letters (Boston) Reportage, Alfabeta2.  Attualmente dirige la rivista letteraria Sud e la collana di narrativa, Voices (ed Sottovoce). Ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano: Autoreverse, Edizioni Ancora del mediterraneo; Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe; le chat noir, Manhattan Experiment, Il manifesto del comunista dandy, Blu di Prussia, con le Edizioni La Camera Verde di Roma. Traduttore dal francese tra l’altro di Microfictions di Regis Jauffret, de L’insegnamento dell’ignoranza, di Jean-Claude Michèa. Presente in Rete come redattore del più importante blog letterario,Nazione Indiana. Conduttore insieme a Marco Fedele del programma radiofonico, Cocina Clandestina fa parte della nazionale scrittori “Osvaldo Soriano Football Club” (maglia numero sedici) di cui è uscita nel giugno 2010 l’antologia , Era l’anno dei mondiali, (Rizzoli-Corriere della Sera )

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3 pensieri su “Francesco Forlani: Patrioska

  1. Contiuiamo a parlare di teatro che resiste ai tempi. Nel caso specifico di Patrioska, di Francesco Forlani, ci troviamo di fronte a un progetto multimediale che mette insieme le storie di Carlo Pisacane e Che Guevara per farne la Storia, quella dei “puri” che hanno lasciato la vita e gli anni belli in nome degli ideali. E se del Che sappiamo tutto e il contrario di tutto, a proposito di Pisacane sarebbe forse il caso di distribuire dei questionari alle nuove generazioni per verificare cosa imparano a scuola. Ben venga quindi il teatro a rinfrescare la Memoria.
    Grazie a Francesco, e a Pasquale per la segnalazione.
    abele

  2. Ho avuto la fortuna di assistere alla rappresentazione che è stata fatta a Roma. E’ una vera ‘folgorazione’ partecipare a questo spettacolo. Francesco Forlani, grazie alla forte sensibilità poetica, alla sua viscerale napoletanità e alle sue capacità ‘performative’ ha realizzato uno spettacolo originale, sperimentale – anche per questa melica e suggestiva agglutinazione linguistica – e un’importante e doverosa rivisitazione storica nei confronti di un personaggio come Carlo Pisacane, attraverso la sua personale interpretazione che coinvolge anche il pubblico. Complimenti a Grabriella Giordano e Alessandra Terni e complimenti a Francesco per averci regalato questo testo, che ritengo avrà un riscontro significativo anche a futura memoria. E grazie ad Abele per averlo trovato qui.
    Monica Martinelli

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