Visioni: Cristina Bove

Il cuore e l'angelo - Cristina Bove

In che modo ti sei avvicinata alla pittura?
In collegio, a undici anni, l’insegnante di disegno mi vide copiare con precisione il viso di Giuseppe Verdi, a matita. E decise di insegnarmi a dipingere, ad olio, fiori e foglie su portavasi, e poi i primi rudimenti di prospettiva.

Hai degli artisti di riferimento?
Molti, in verità, tra questi Klimt, Kandinskij, Dalì, ma anche Monet, Degas, i preraffaelliti. In seguito gli astrattisti più moderni, ma mi piaceva anche riprodurre panorami, visi, natura.

comodinomusa - Cristina Bove

 
Quali tecniche usi?
Le più svariate, dalle pennellate forti alle sfumature ottenute con le dita e gli stracci. Con rilievi vinilici e successive bronzature, con ori e smalti. Per pressione e stampaggio. Ho dipinto su ogni possibile supporto, intere pareti e mobili, e su ogni materiale cartaceo, ligneo, tessuto, vetro, metallo. Mi sono cimentata in varie tecniche e con tante modalità espressive. Anche la fotografia, ultimamente, mi sta dando risultati soddisfacenti. Oggi faccio molte elaborazioni grafiche al pc, mi servo di programmi specifici con la preferenza per quelli che mi permettono di creare, con svariati strumenti, immagini libere partendo dal foglio bianco.

Quali colori preferisci?
Non ho preferenze, è il soggetto che mi ispira i colori di volta in volta.

sabbiadoro- Cristina Bove

 
Com’è il tuo studio?
Ne ho avuti tanti, da quello enorme a Tunisi, messo a mia disposizione dal direttore della Dante Alighieri, uno scantinato luminoso in cui ebbi modo di sbizzarrirmi su tele molto grandi, alla veranda vetrata che mi permetteva le giuste luci, ma anche semplici stanze di ripiego,in cui potevo dipingere e scolpire tra cataste di panni da stirare e barattoli di conserva da riempire.

Emozioni, stati d’animo, concetti, fantasie, desideri, paure, richiami… Cosa ti porta di solito a dipingere?
Molti di questi motivi, ma sono sempre emozioni forti a far nascere il desiderio di dipingere, o scrivere, quasi una necessità cui non riesco a sottrarmi.

Quanto incide sulla tua arte l’ambiente in cui vivi?
Non molto, in verità, il mio mondo me lo porto dentro e ha colori e forme svariate, spesso incantate.  Mi basta che ci sia luce.

sfera(tecnicamistasutela50x70) - Cristina Bove

Il tuo rapporto con le altre arti.
Amo la scultura, sia l’intaglio che la modellazione, in entrambi ho avuto delle buone riuscite. La musica mi affascina, ma il mio amore più profondo è per la poesia.

Quanto segui e cosa ne pensi dell’arte contemporanea?
La seguo poco, sono, in questo, praticamente tagliata fuori dalle normali vie di comunicazione, un po’ per scelta, un po’ per motivi di salute. Seguo le nuove tendenze e i moderni artisti visionando opere in rete.

Una tua definizione di Arte.
Come la poesia: l’esperanto dell’anima.

***

Cristina Bove

Cristina Bove
1967, la mia prima mostra, a Tunisi, presso l’Istituto Dante Alighieri, 30 opere tra tele e superfici trattate.
1973, la mia scultura di maggiori dimensioni, una parete divisoria in bronzo per l’Hotel Sabbiadoro di S. Benedetto del Tronto.
1974, Rassegna d’Arte quadriennale “Monterone 2” a Roma.
Alcune collettive.
Non ho mai rincorso il successo perché, dovendomi occupare di quattro figli, ho solo potuto rubare ritagli di tempo per coltivare la mia arte. Oggi scrivo anche, soprattutto poesia.

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60 pensieri su “Visioni: Cristina Bove

  1. Come con la poesia, anche con la pittura Cristina sa evocare sensazioni e stati d’animo. Fissa nello stesso tratto nitido e sicuro la natura e le geografie dell’anima. Attimi che, come dice nell’intervista, si è ritagliata dagli impegni familiari perseguendo un percorso indipendente e solitario, lontano dalle mode e dalle tendenze. Ed è forse in questo il suo valore, lasciare che la vita ci travolga in tutta la sua pienezza piuttosto che scansarla e vederla passare.
    Abele

    1. Caro Abele,
      la tua intervista mi ha dato modo di ripercorrere molte tappe della mia vita che, come dici tu, mi ha davvero travolta in ogni suo aspetto, piacevole o doloroso.
      In fondo noi tutti ne siamo “impressionati”, e forse l’arte è soltanto un mezzo per fissarne i ricordi.
      si sta bene qui da te, mi sento a mio agio.
      Grazie
      cristina

  2. Cristina, molte le cose che sento vicine a me nel leggere questa intervista, molta condivisione quindi, comprensione, attitudini e voli artistici. Ti faccio i miei complimenti sinceri, da Artista ad Artista. Grazie ad Abele per la proposta.

    Federica

    1. Cristina è Cristina… ha conservato la meraviglia dei bambini, filtrandola attraverso gli occhi del vissuto, delle sue tante esperienze. Una donna “bella” , un’artista “bella”. A guardarla, a sentirla parlare e ridere, a leggerne i pensieri che usa così come usa i colori, apre porte rimaste a lungo sbarrate. Questo è per me, per chi l’ammira e… per chi le vuole bene, eh…Frantzisca…?

  3. Una continua sorpresa, sei per me Cristina. Anche artista visiva! Perdona se ignoravo questo tuo aspetto così notevole. E’ da un pezzo che sto riflettendo quanto la prosa e la poesia degli artisti abbiano certe volte, una marcia in più.Vi si repira sempre un’aria nuova,
    un “taglio” più originale, dato che si allargano le prospettive.
    Grazie per la proposta.
    lucetta

  4. Bellissima intervista !!!!
    E tu Cri … sapevo che sei una grande … ma non a livelli internazionali … non mi hai mai detto niente … la tua umiltà è una dei tuoi grandi pregi!!!
    Sei mitica Cri … sei mitica!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Un abbraccio tenero alla mia Cri e tanti complimenti ad Abele
    Cristiana

  5. Veramente intuitivo, per spiegare chi è Cristina Bove, l’approccio di Abele alla tua capacità creativa cara Cristina! Partendo dalla pittura è più facilmente comprensibile il tuo amore per la poesia, il tuo spessore di Poeta, ché le visioni dalle immagini si trasferiscono su carta con lo stesso impeto che scaturisce dai tuoi pennelli, dai colori, dalle sperimentazioni.

    :-))

    1. Elisabetta, hai detto bene, sperimentazioni, ché di questo, in fondo, si tratta.
      Non mi sono mai sentita arrivata, da nessuna parte.
      E forse è proprio questa curiosità che continua a farmi prestare attenzione ai molteplici aspetti della vita.
      grazie di cuore.

  6. La modestia elegante di Cristina, si circoscrive interamente nella sua ampiezza sentimentale, la quale non può che restituircela come una “grande” figura che opera in punta di piedi, inserendosi in questo odierno panorama artistico contemporaneo così confuso e chiassoso, con la serietà del silenzio e maturato spirito critico.
    E l’aver compreso la luce, non è meta per tutti.
    Brava!
    g

  7. Cristina è artista multiforme. Ha scoperto l’amore della profondità della vita , con il suo carico di dolore e di morte , che apre la via per dare significato alle cose caduche attraverso la sapienza poetica e non solo.Grazie Abele!

  8. Cristina è un’artista a tutto tondo: in lei vive la passione e l’amore per l’arte, ecco perchè spazia dalla pittura, alla scultura e non solo. La sua poesia è in perfetta analogia con la pittura, se osserviamo un suo dipinto possiamo leggervi le sue sensazioni, così come nella lirica dal lessico coinvolgente e prezioso per le sue metafore.
    Un grazie al curatore di questo blog.

  9. quattro figli, la pittura, la poesia. davvero una donna ammirevole.
    “semplici stanze di ripiego,in cui potevo dipingere e scolpire tra cataste di panni da stirare e barattoli di conserva da riempire”
    sapessi quanto mi è piaciuta questa frase! è una frase che trabocca d’amore. ciao antonella

  10. Ciao Cristina, volevo dirti che qualche estate fa ho trascorso un piacevole soggiorno nell’ hotel “Sabbiadoro” di San Benedetto del Tronto e non sapevo che la realizzazione in bronzo fosse tua. E’ bello sapere che si è stati bene in un posto anche perchè c’era qualcosa di artistico
    funzionale/fruibile: quasi, quasi ci torno. Mi piacciono molto le tue opere : ci ri-trovo il vitalismo dei colori di Matisse e anche qualcosa di onirico.

    Complimenti!

    Rosaria

    1. ciao, Rosaria, che piacere sapere che hai visto la mia scultura!
      è firmata con il mio nome da sposata C.B.Piretti, almeno credo: sono passati più di trent’anni da quando fu installata e allora mi firmavo così, in quanto non mi piaceva il mio cognome.
      Sai che mi sembra davvero un trait-d’union, il tuo averla vista, magari toccata?
      Grazie di questo gentile apprezzamento.
      cri

  11. Antonella, è stata una vita molto densa, in tutti i sensi, sonoo stata molto fortunata perché ho potuto imparare ad amare proprio dai miei figli.
    Tuttora il cavalletto è presso l’asse da stiro.
    grazie.
    ciao
    cri

  12. I colori e le forme scolpite da Cristina corrispondono alle sue parole poetiche potenziandosi a vicenda. Viene fuori una donna lottatrice, ma delicata, decisa eppure tenera. Un’amica straordinaria, mai ripiegata su se stessa. Siamo amiche, ma io sono incapace di scrivere cose che non sento profondamente e non parlo per amicizia, ma per una realtà concreta. È una persona di valore, un’artista originale e a tutto tondo. Sono molto contenta di averla conosciuta anche di persona.

    1. Mimma , la nostra amicizia, è anche stima reciproca.
      La serietà che consideriamo importante ai fini del giudizio non può mai essere inficiata dall’affetto, e lo sappiamo entrambe.
      Perciò ti ringrazio della tua presenza e delle parole che hai scritto.
      Sono molto contenta anch’io di averti conosciuta.
      un abbraccio

    1. Margherita, anche io sono contenta che tu l’abbia apprezzata, in effetti è la mia opera più estesa in quanto fu ideata come divisorio tra reception e hall in quell’albergo. Ora so che hanno fatto dei cambiamenti con la nuova gestione, e che è stata allocata in altro spazio.
      ero giovanissima, ricordo che mi prefissi di farci entrare dentro tutti gli elementi del posto: mare, ondine, gabbiani, palme, vele…
      non fu facile, ma il risultato piacque.
      ciao!

  13. Oh mioddio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Brava quanto in poesia. GRANDEEEE!!!!! Scusa, è la gioia di rivederti
    Baciogrande cri, quando torni?

  14. Bravissima Cristina! la forte emozione che ti porta a dipingere è visibile nelle tue opere, “travolge” chi le guarda. Sei un’artista sensibile ed esprimi pienamente l’esperanto dell’anima.

  15. Sono contento di aver conosciuto un’altra sfaccettatura dell’arte di Cristina Bove così prismatica e multiforme, nelle opere c’è sempre qualcosa di gioioso e luminoso, quasi a riprodurre il sorriso della foto. Sono stato colpito anch’io in modo particolare dalla scultura,
    che sembra vibrare.

    1. Giancarlo, è un effetto strano che ali di bronzo sembrino sospese, molto merito va al fondeur, fu la sua maestria che ne permise la realizzazione.
      I dipinti invece hanno impronte diverse secondo la passione stilistica del momento, a volte anche solo divertissement.
      Grazie, ciao.

  16. Non mi stupisce quanto di Cristina e delle sue magie vitali non si conosca tutto oppure soltanto lo si scopra piano, piano grazie a persone come Abele.
    Ho conosciuto pochissime persone, eleganti nella sua misura, capaci di e decise a non ostentare quanto, già solo in minima parte, in altri sarebbe motivo di vanto e, perchè no, arroganza.

    Un onore e un piacere, conoscere e seguire un’artista come lei.
    Ti abbraccio, Cristina.
    Grazie, Abele.

    clelia

    1. Clelia, tu sai abbastanza di me per poter comprendere certi miei silenzi.
      L’arroganza in particolare è un sentimento che detesto, e forse è per questo che preferisco vivere ai margini. Ma comunque consapevole, e attenta all’altrui valore.
      è stato un onore e un piacere anche per me conoscerti.
      ti ringrazio e ti abbraccio
      cri

  17. riuscissi a non emozionarmi, saprei dire.
    guardo e riguardo e poi torno dalla pietà.
    e sono in ginocchio con gli occhi.
    cristina sì, c’è luce. e te ne sono grata.
    e grazie ad abele. sempre!

    e ringrazio Dio, per non avermi ancora presa.
    è qui, in questo angolo salvato nei miei preferiti, che torno spesso,
    quando voglio stare in pace e resto in silenzio. perdonatemelo.
    e mi dico che Lui
    m’ha resa fortunata.

  18. to’, Cri, questo non lo sapevo; non sapevo che oltre ad essere bravissima in poesia , lo sei anche nella pittura! e qui non si parla affatto di dilettantismo, ma di alta professionalità.

  19. Cristina sei una grandissima donna, una vera artista, completa e affascinante.
    Non avevo mai visto le tue opere e ne sono rimasto colpito. Sei l’esempio di come dev’essere una vera artista: competente, lieve e umile.
    Un’intervista squisita.
    Grazie per averla regalata a tutti.

    P.S.: A quando un reading tra e delle tue opere con una “thereminmusic” di sottofondo?

    1. Mario, che piacere ! Hai anche ricordato la magica musica del theremin…
      mi piacerebbe allestire qualcosa di simile a quanto proponi, e chissà che non organizzi quacosa.
      intanto ti ringrazio con tutto il cuore.
      cri

  20. Cristina, faccio mio il commento di Giorgio Brunelli, meglio non potrei dire, se non che pensandoti ancora tu sei una “donna mistero”, per come hai saputo conciliare tantissime cose assieme, il tuo essere artista-donna-madre-, senza che nessuna di queste dimensioni perdesse di vista l’altra, e questo credo sia qualcosa di grande.

    Un saluto, Doris

    1. Doris cara, se Abele non avesse messo il link su fb, non mi sarei accorta di non averti ringraziata per il commento di allora.
      era passato del tempo e mi era sfuggito, così come quello di Giulia, che ringrazio altrettanto.

  21. credevo fosse nuova questa intervista, poi scopro la data,gennaio e mi domando come non l’abbia vista ma è facile: sono tonta. Dire che condivido con Cristina tutte le sue passioni e attività non è completamente vero, nel senso che non lavoro il feroo o i metalli, progetto gli interventi e poi li faccio realizzare, dipingere s^, su muri, armadi, porte, oggetti, credo di averso fatto su tutto ciò che era superficie , bottiglie comprese, dunque sento vicina a me, questo percorso di Cristina. Eclettismo lo si chiamava, voglia di visitare tutte le modalità dell’essere e dell’esprimere l’essere. Concludo: MANDAMI DEI LAVORI CRISTINA, le foto ovviamente. Grazie Abele,sei come al solito illuminante. ferni

  22. Cara Ferni
    è un piacere condividere tanti attività artistiche.
    In quanto a superfici da dipingere, non me ne sfuggiva nessuna…
    Ti chiamo presto e ti invio le foto
    grazie a te e ancora ad Abele.

  23. Un ritratto di Cristina che non conoscevo. L’arte è sempre un peso grave su cui costruire, però vedo che in lei c’è una leggerezza così cordiale e naturale che pare quasi una cosa da niente. Bel ritratto. Complimenti sinceri!

    Anila

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