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barocco per peter greenaway – sull’archeologia del post-moderno

25-26 Maggio 2010

barocco per peter greenaway – sull’archeologia del post-moderno

Esplorazioni sonore e di immagini con Sound Movie – barocco per Peter Greenaway e con Sull’archeologia del post-moderno, il doppio appuntamento promosso da Astràgali per Teatri Abitati
Martedì 25 maggio per Sound Movie – Barocco per Peter Greenaway, le suggestioni create dai frammenti di immagini selezionate da Fabio Tolledi saranno accompagnate dalle composizioni musicali di Doriano Longo, pensate appositamente per l’evento ed eseguite dal vivo, in un percorso musicale e visuale.
 

Sull’archeologia del Post-moderno è il titolo della serata per mercoledì 26 maggio.
Per l’occasione Fabio Tolledi curerà la selezione di alcuni frammenti tratti da Tetsuo, Koyaanisqatsi, Blade Runner che potremmo far rientrare nell’estetica “post-moderna”.
Le immagini scelte per la serata,insieme alla musica e agli interventi sonori curati da Astràgali, ricreeranno le atmosfere del “cinema del simulacro”, così come lo definiva Baudrillard.
Un cinema post-moderno che subisce l’affermarsi del cyberpunk. Nella serata del 26 maggio, al Teatro Paisiello una partitura musicale e vocale ri-scriverà le immagini proiettate in un cortocircuito video-sonoro.

INFO: 0832-306194 3209168440

10 thoughts on “barocco per peter greenaway – sull’archeologia del post-moderno

  1. si preannuncia entusiasmante. Auguri e complimenti!

    in un arco piccolo di tempo mi salta addosso (si fa per dire:)) Peter Greenaway da diverse parti.

    il filmato è molto bello, parti preferite: il focus segnico sugli addomi-pance a partire dalle volute dei templi e delle architetture
    e quella presenza madre – essenza alla quale alla fine si congiunge, confluisce confonde
    quello che sembra uno “scimmione”-architetto-scienziato in catene che si fa at-tirare(bellissime per me le ultime sequenze)

    ciao a tutti!

  2. Ciao Rosaria e Margherita!

    la parte iniziale è quella più “lirica”, è la rivelazione, l’innamoramento, il (ri)congiungersi; segue poi una “gestazione” tormentata, funerea…
    la musica cattura questa ossessione onirica e frammenta allo stesso tempo, come anche la narrazione, il flusso degli eventi.

    abele

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