“Danzare col ragno” al Santa Cecilia di Roma

 

“Scorgendo un capannello di gente davanti a un basso, localizzammo subito la casa da cui giungevano i suoni: affrettammo il passo, fummo davanti alla porta, ci facemmo largo tra la gente ricambiando con un ovvio sorriso i molti occhi in atto di chiedersi: Chi sono questi forestieri? – e finalmente di punto in bianco, dal giorno alla notte, ci trovammo brutalmente sbalzati in un altro pianeta.”

Da Ernesto De Martino, “La terra del rimorso”, in Brizio Montinaro, Danzare col ragno, Argo, Lecce 2007

Ensemble Terra d'Otranto
Venerdì 28 maggio, a Roma, presso la sala Sinopoli dell’Auditorium dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia,  Brizio Montinaro e l’Ensemble Terra d’Otranto presentano

Danzare col ragno
Viaggio nel tarantismo dal XV al XX secolo

Il progetto propone un itinerario guidato tra la lettura di testi storici del tarantismo  – a partire da testimonianze quattrocentesche spesso poco note fino ai “racconti etnografici” di Ernesto de Martino – e l’esecuzione di musiche che, nel corso dei secoli, sono servite per la cura magica degli effetti del morso della mitica taranta.

L’ascoltatore scoprirà in questo modo pagine di letteratura suggestive e di grande interesse, incontrerà i differenti  sguardi  che autori di diversa natura: uomini di chiesa, filosofi, medici, viaggiatori, narratori, antropologi ecc. hanno lanciato col passare dei secoli sul tarantismo. Ma soprattutto scoprirà che la musica terapeutica per le tarantate non è stata sempre quella musica frenetica che oggi noi conosciamo: la pizzica, ma musica ben diversa. A volte addirittura languida, triste e malinconica.
Voce narrante e curatore dei testi è Brizio Montinaro, attore di cinema e teatro e autore di importanti ricerche sulle dinamiche della religiosità popolare.

La parte musicale è  realizzata dal gruppo Ensemble Terra d’Otranto (sei componenti), diretto da Doriano Longo, che ripropone la musica antica e  contemporanea del tarantismo  eseguita con strumenti d’epoca.
Alcuni brani di letteratura e musicali vengono proposti in questo concerto per la prima volta da che sono stati dissepolti, dopo secoli di sonno in testi rari del passato, dalla ricerca paziente di Brizio Montinaro.

Brizio Montinaro, voce narrante

Roberto Chiga, percussioni
Emanuele Licci, voce e chitarra
Doriano Longo, viella e violino
Pierluigi Ostuni, tiorba
Luca Tarantino, chitarra spagnola, chitarra battente
Anna Cinzia Villani, voce e tamburello

Inizio spettacolo ore 20,30.

Info e biglietteria:

www.santacecilia.it/concerti_e_biglietti/schedaEvento.html?i=0000008888&d=20100528

Brizio Montinaro

Programma

Ritmo meridiano, tradizionale Salento
La taranta, da La terra del rimorso di Ernesto De Martino (1961)
Tarantella, Anon. napoletano sec. XVII, trascr. ed elab. D. Longo
Delli attarantati, da Speculum cerretanorum di Teseo Pini (1485)
Passacaglia, Anon. sec. XVII elab. L. Tarantino / Antidotum tarantulae, Anon. sec. XVII edit. Kircher
L’adolescente tarantato, da Genialium dierum libri V di A. D’Alessandro (1549)
Variazioni per tamburello su ritmo di tarantella, trad. Salento
La cometa e le tarantole, da Dialogo delle tarantole di Vincenzo Bruno (1602)
Battaglia di tarantelle, Improvvisazione su opere di F. Pico e Anonomi sec. XVII e XVIII edit. F. X. Cid
La nobildonna di Lucera tarantata, da De Phalangio apulo di Ludovico Valletta (1706)
Tarantelle, Anon. Puglia sec. XVIII edit. da A. L. Castellan
Il medico e il musicista scettico, da Indagine su un uomo morso dalla tarantola di Don Pedro Francisco Doménech y Amaya (1790)
Spagnoletto, C. Calvi 1646, elab. D. Longo, L. Tarantino / Tarantelle, Anon. Spagna sec. XVIII, edit. A. Lopez Sanchez-A. Garcia de las Mozas
Il vescovo di Polignano, da Pregiudizi pugliesi (1887-1888)
Tarantella Tonum Phrigium, Anon. sec XVII, elab. D. Longo, edit. da A. Kircher
La tarantata Luisa, da Finibusterre di Luigi Corvaglia (1936)
Pizzica di Terra d’Otranto, trad. Salento, elab. D. Longo
La tarantata di Nardò, da La terra del rimorso di Ernesto De Martino (1961)
Pizzica a botta, trad. Salento

12 pensieri su ““Danzare col ragno” al Santa Cecilia di Roma

  1. … col cuore sarò in prima fila
    … apprezzo, amo… il valore simbolico e spirituale antico… una “magia” dell’intimo umano che non deve essere perduta ma recuperata nella sua forma originale perché possiede il segreto della vita stessa

  2. un caro saluto a tutti, con la speranza che il ragno prima o poi vi “catturi” –
    dovrei esserci Rosaria, vulcano permettendo…
    un abbraccio, Abele

  3. mi piacerebbe davvero assistere, sono una appassionata di tale musica.
    purtroppo non mi sposto mai di casa, per motivi indipendenti dalla mia volotà.
    seguirò col pensiero-
    magari confidando in una registrazione online
    ciao abele, buon week end

  4. Ciao Cristina, buon week end anche a te! aspetto anch’io delle loro registrazioni su youtube, spero arrivino presto :) ti farò sapere…
    abele

  5. Purtroppo non potrò esserci fisicamente, ma se non erro si tratta dello stesso spettacolo al quale ho assistito un Capodanno al Paisiello di Lecce, uno spettacolo da non perdere per chi si trova a Roma, una mia amica ci sarà senz’altro! Io potrò riascoltare lo spettacolo da CD.

    Saluti, Silvia

  6. Grazie di cuore, Rosaria. E’ stato molto bello incontrarti. Mi dispiace Vincenzo, purtroppo non ho letto prima il tuo commento.
    Abele

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