Astràgali Teatro/Lysistrata/ROADS AND DESIRES/Teatro

Lysistrata – Amman 25 marzo

 

 

iula marzulli :
marzo 25, 2010 alle 6:43 am |

tracce I

Il lavoro di una compagnia richiede molta cura, molta cura nel tenere occhio e cuore aperti
nel considerare le proprie debolezze, paure, solitudini alla luce di una possibilità di apertura, nell’essere disponibili, disponibili e pronti.
Il lavoro di una compagnia sta nel tempo della bellezza, un tempo che non ha le misure del tempo umano ma è altra misura, altro segno che slarga, sconfina
Lì dove la bellezza conserva, serba, la sacralità della vita stessa
se ancora vale qualcosa, se ancora siamo capaci di richiamarla a noi
qui dove tutto si disperde dentro il tempio del soldo (nella doppia accezione di soldo/ soldato), della convenzione, del pensiero marmorizzato, omogeneizzato
I tempi di questo difficile consorzio umano si dilatano o si concentrano con un movimento di contrazione e dilazione che ha tutto del movimento del cuore.
Adesso è il momento di spiccare il volo, di lanciarsi al di là del muro
proprio qui, proprio ora
nonostante tutta la tristezza che ti divora, nonostante la rabbia, nonostante te e me
Siamo adesso in un tempo che si contrae che porta nel biancore scalcinato dei muri di Amman i segni della gente che passa, dei turisti candidi, degli uomini dagli occhi neri, dei nostri cari paraolimpionici dal sorriso che mi snuda, della povertà, dei gatti dal pelo smangiato, del saluto della venditrice di camomilla di cui continuamente immagino la bocca, degli anatroccoli che non sanno di essere pasto, del tuo passo
che da lontano seguo con le labbra arse da quest’aria bianca
una voglia miei cari compagni, una voglia di correre fino a che il pianto non si trasformi in riso
un desiderio di poter riuscire a trovare una via che dia luogo all’esserci di ciascuno di noi, con la sua infinita variante e col suo difficile portato
Il desiderio di poter portare immagini che siano pasto, questo sì
pasto per gli occhi

cosa è questo fare teatro?
Cosa è ora il teatro?
una tenda aperta al sole del deserto
un deserto di sabbia un deserto di case infinite che si rincorrono per le colline
un deserto di stantia aria leccese
un deserto dove improvvisamente nasce una rosa

in questo modo dis-umano ci barchiameniamo per portare l’immagine di noi stessi svincolata dal nostro essere noi, un corpo che si lascia attraversare dalle mille e una notte storie
un corpo che scornicia che esubera che ramifica
che arriva che cerca un modo di inventare un nuovo modo
se ne siamo capaci
se siamo capaci di pensare che è possibile trovare un nuovo modo se si vuole vivere

e quello che posso darti è quel poco che so
e questo è lo spazio
proprio ora proprio qui

  • francis leonesi :
    marzo 25, 2010 alle 7:00 am | 22 mars Like a birdThis morning on the way to the theatre we go there by pullmino (a little bus just for us) I saw a man hanging a birdcage at the entrance of his shop son canari accueille les clients salue les passants and life’s just a little more pleasant
  •  

  • antonio palumbo :
    marzo 25, 2010 alle 7:34 am | “A perdita d’occhio, la terra,
    tutta nuda
    e piatta
    e amara come il peperone rosso.
    All’ovest, solitario e lunghissimo,
    un pioppo.”
    Nazim Hikmetun posto stretto, comprato
    a-caro prezzo, venduto
    come i sogni del più stanco di noi-
    morire per le strade, anticipando
    l’agguato

    questa stretto lembo di terra che non ci vuole
    chiede di aspettare, non chiedere, riuscire a guardare

  • 10 thoughts on “Lysistrata – Amman 25 marzo

    1. Mezzanotte. Coi pugnali del sogno confitti in occhi
      sfavillanti.
      Non gridare di dolore: svolazzano come cenci le nubi
      ………
      E’ come un risonar di cocci, ed io ora nuovamente so:
      Tu non moristi,
      della morte color di malva”

      La vera oscenità è produrre un principio di verità. La pornografia aggiunge una dimensione allo spazio del sesso. Lo rende più reale del reale e può essere un’iniziativa ricca di significazioni.
      Nella pornografia, chè è sempre iperreale,
      Tutto è troppo vicino per essere vero. Ciò la priva di seduzione, che è sè- ducere, portare a sè. E l’iperrealtà è il problema.

      Il solo fantasma da mettere in gioco è la vertigine di perdita della scena a favore dell’osceno, dell’irrappresetabile.

    2. El souk

      Here we are in some kind of downtown the city at a human size most of the houses are old but all have style despite the unfinished aspect I can tell some of their details have inspired more than one occidental architects Amman is built on hills a hord of hills tout un cheptel de collines dans la trouée d’une rue plus large l’une d’elles apparait discrètement majestueuse jardins en terrasses ou ailleurs nature vaguement sauvage al mercato we came to catch the ambiente sonore (les cris des vendeurs) visuelle (les boutiques les étals) olfactive (odeur des fruizélégumes parfums d’épices puzza de pisse) pour nous aider à visualiser notre rumba dei scugnizzi (rumba napolitaine des marchands ambulants) and buy props to use on stage while singing it Fabio bought un tambour a large avenue à la circulation incessante quelques rues passantes ici et là des dizaines de small ruelles vicoli passages regroupés par métiers par types d’activités the obscure petite street des plombiers où une flamme brule toute la journée pour chauffer les tubes petite street down a few stairs coincèe entre two high old buildings qu’une foret de bambous métalliques envahit tubes posés against the wall place de la mosquée c’est d’un autre marché dont il s’agit moins pittoresque celui d’une main d’oeuvre a disponibilità manoeuvres et ouvriers du batiment workers waiting sagement quelquefois buvant un thé waiting for a padrone to hire them for a few hours maybe for the day chi sa quanto saranno pagati padrone mio ti voglio arricchire questa volta li venditore non fanno il prezzo waiting leurs outils rangés dans un seau mercato dei uomini merce humana plus loin plus tard nous buvons un jus de canne à sucre pressé à l’instant prima volta questo mundo vuol un peu de douceur, non ?

    3. 24 mars Noi caressants carrozzanti

      Il piacere di essere qui la vita del gruppo il nostro gruppetto Geppetto’s gruppetto la vita nel gruppo la vita col gruppo un movimento d’ensemble con pezzi solistes una rete un filet siamo comme des thons dans un filet però noi, siamo liberi è nostra scelta forse anche noi siamo pescati comme des thons, comme des thons dans un filet ma non siamo disperati il faut imaginer Sisyphe heureux lo dice Camus forse tutto questo – mono tutto ? – é illusione si capira alla fine come una vanità per chi per chè lo faciamo ? almeno sarrebbe stato il camino di una vita l’avventura di una vita

    4. 25 mars A quiet day

      These last days we’ve been working a lot on adapting our actions for a Jordanian audience not loosing our comicità not loosing the energy del nostro spettacolo is our aim our task not weakening it senza semplificazione neanche our Jordanian friends are helping us teaching us arab expressions (and their pronunciation) we can we could use their reactions to our scenes are very useful aujourd’hui it was une journée plus tranquille découverte du nouveau théatre où nous travaillerons désormais et où nous jouerons lundi soir a quiet day no physical training travail sur ognuno azione da sè canti l’occasion de préciser sa ses routines mémoriser ses (nouveaux) textes mine de rien dans ces moments-là les choses des choses se mettent en place on s’en rend compte plus tard des détails se fixent se polissent

    5. languages that represent reality, extraordinary
      langues qui représentent la réalité, extraordinaire

      J’ai vécu à Tunis trois ans, Il y a longtemps.
      Dans le souk le voci che si udivano erano mescolate alla stessa maniera.
      Ma certo questa Africa di terra rossa, di corpi sudati e polvere, di vita in fermento tra sesso e morte, non è poi tanto lontana dai deserti dell’anima
      di questo nostro paese senza più libertà.

    6. per me il comico è l’essere completamente nudo
      è l’esplosione di una ferocia animale che divora. C’è una differenza fra attore tragico e attore comico, una messa ulteriore di evidenza da cui non puoi scappare.
      Qualche ora al suk per riprendere contatto con l’umanità: odori, voci, sovrabbondanza, le baracche traboccano di verdure, di vestiti, di pezzi di carni su un carretto sgangherato (farebbero inorridire più di qualche occhio igenista) e mi chiedo ma chi comprerà tutto quanto? qualcosa da non perdere…
      pio le donne velate, anche loro ti colpiscono e l’occhio non si abitua…

    7. dormire
      sognare ancora e sempre
      luoghi che si rincorrono
      segnando una
      sola
      terra
      in cui noi siamo la bocca
      spalancata sull’immobile
      spazio che strappa tempo al tempo
      in questa nostra brevissima fuga verso un falso orizzonte.
      D’ire è solo anda-
      (il) re è morto prima ancora di es-
      se-re.

      ferni

    8. In partenza per la Giordania. Grazie di cuore a chi sta seguento Roads and Desires, con l’augurio che diventi una nostra esperienza, lo spunto per riflettere sull’oscenità del potere e altro ancora…
      Abele

    9. particolare quest’accostare “teatro” e “deserto”. difatti, in tempi di fast-food pseudo-culturale, lo strapotere catodico porta a braccetto il *rischio* che il teatro sia deserto.
      un esorcismo?
      : )
      eniuei, buon viaggio…

    Lascia un commento

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...