Lysistrata online

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Lisistrata - Roberto Matarazzo

Il giuramento

LISISTRATA:
Perché, Lampetta, non si giura súbito,
per non poterci piú tirare indietro?
LAMPETTA:
Diccelo, er giuramento, e noi giuramo!
LISISTRATA:
Ben detto! – Ov’è Scitina? – Dove guardi?
Metti avanti lo scudo rovesciato.
Chi mi porge i budelli della vittima?
LAMPETTA:
Lisistrata, su che ce fai giurà?
LISISTRATA:
Su che? Sopra lo scudo, appena dopo
il sacrifizio, come avviene in Eschilo,
a quel che sento dire.
VINCIBELLA:
Su lo scudo,
per procacciar la pace? Ah, no, Lisistrata!
LISISTRATA:
Che giuramento si può fare, allora?
VINCIBELLA:
Non si potrebbe squartare un cavallo
bianco?
LISISTRATA:
Un cavallo bianco? E cosa c’entra?
VINCIBELLA:
In che maniera giureremo, dunque?
LISISTRATA:
Lo vuoi sapere? Oh, sentimi, perdina!
Posata a terra una gran tazza nera,
di vin di Taso, un orcio entro sveniamoci,
e poi giuriamo… di non annacquarlo!
LAMPETTA:
Bene mio! Nun se sa quanto m’aggusta,
sto giuramento!
LISISTRATA:
Un orcio ed una tazza!
(Una serva porta gli oggetti richiesti, che sono esageratamente grandi)
VINCIBELLA:
Oh che razza di coccio, donne mie!
Chi lo pigliasse, avrebbe a stare allegra!
LISISTRATA:
Posa la tazza, e reggi il cinghialetto.
(Apprestandosi a versare il vino dall’orcio nella tazza)
Oh Dea Suada, oh Tazza della pace,
gradite, a noi benigne, i sacrifizi.
(Versa)
VINCIBELLA:
Di bel colore è il sangue, e spiccia bene.
LAMPETTA:
Senti, senti che odore, bene mio.
LISISTRATA:
Lasciate, o donne, che per prima io giuri.
VINCIBELLA:
Per Afrodite, no, si tiri a sorte.
LISISTRATA:
Lampetta, qui. La tazza ognuna tocchi;
quello ch’io dico, una per tutte dica,
e tutte infine approvino giurando.
(Le donne si dispongono in giro intorno alla coppa, posandoci sopra
una mano)
LISISTRATA:
Mai non sarà che amante né marito…
VINCIBELLA:
Mai non sarà che amante né marito…
LISISTRATA:
a me s’accosti a pinco ritto.
(Vincibella tace)
Di’!
VINCIBELLA (Con voce fioca, esitante):
a me s’accosti… a pinco ritto… Ahimè,
le gambe, amica mia, mi fan cilecca!
LISISTRATA:
Trascorrerò la vita in castimonia,
VINCIBELLA:
Trascorrerò la vita in castimonia,
LISISTRATA:
in veste zafferano e tutta in ghingheri,
VINCIBELLA:
in veste zafferano e tutta in ghingheri,
LISISTRATA:
sí che allo sposo mio venga la fregola,
VINCIBELLA:
sí che allo sposo mio venga la fregola,
LISISTRATA:
né mai gli cederò di buona voglia;
VINCIBELLA:
né mai gli cederò di buona voglia;
LISISTRATA:
e se prender mi vuol senza il mio placito,
VINCIBELLA:
e se prender mi vuol senza il mio placito,
LISISTRATA:
mi terrò male e non sarà ch’io m’agiti,
VINCIBELLA:
mi terrò male e non sarà ch’io m’agiti,
LISISTRATA:
né che le pianelline alzi al solaio,
VINCIBELLA:
né che le pianelline alzi al solaio,
LISISTRATA:
né starò, men che meno, a pascipecoro.
VINCIBELLA:
né starò, men che meno, a pascipecoro.
LISISTRATA:
Se il giuro manterrò, qui possa io bevere;
VINCIBELLA:
Se il giuro manterrò, qui possa io bevere;
LISISTRATA:
se no, d’acqua si colmi questo calice.
VINCIBELLA:
se no, d’acqua si colmi questo calice.
LISISTRATA:
Lo giurate voi tutte?
TUTTE LE DONNE:
Lo giuriamo!
LISISTRATA:
Dà, che faccio l’offerta!
(Beve)
MIRRINA:
Dà la parte
anche a noi: non si guasti l’amicizia!

dalla traduzione di Ettore Romagnoli (1933)

Norman Lindsay

The Oath

LYSISTRATA
Now quickly, Lampito, let us tie ourselves
To this high purpose as tightly as the hemp of words
Can knot together.

LAMPITO
Set out the terms in detail
And we’ll a’ swear to them.

LYSISTRATA
Of course…. Well then
Where is our Scythianess? Why are you staring?
First lay the shield, boss downward, on the floor
And bring the victim’s inwards.

CALONICE
But, Lysistrata,
What is this oath that we’re to swear?

LYSISTRATA
What oath!
In Aeschylus they take a slaughtered sheep
And swear upon a buckler. Why not we?

CALONICE
O Lysistrata, Peace sworn on a buckler!

LYSISTRATA
What oath would suit us then?

CALONICE
Something burden bearing
Would be our best insignia…. A white horse!
Let’s swear upon its entrails.

LYSISTRATA
A horse indeed!

CALONICE
Then what will symbolise us?

LYSISTRATA
This, as I tell you–
First set a great dark bowl upon the ground
And disembowel a skin of Thasian wine,
Then swear that we’ll not add a drop of water.

LAMPITO
Ah, what aith could clink pleasanter than that!

LYSISTRATA
Bring me a bowl then and a skin of wine.

CALONICE
My dears, see what a splendid bowl it is;
I’d not say No if asked to sip it off.

LYSISTRATA
Put down the bowl. Lay hands, all, on the victim.
Skiey Queen who givest the last word in arguments,
And thee, O Bowl, dear comrade, we beseech:
Accept our oblation and be propitious to us.

CALONICE
What healthy blood, la, how it gushes out!

LAMPITO
An’ what a leesome fragrance through the air.

LYSISTRATA
Now, dears, if you will let me, I’ll speak first.

CALONICE
Only if you draw the lot, by Aphrodite!

LYSISTRATA
So, grasp the brim, you, Lampito, and all.
You, Calonice, repeat for the rest
Each word I say. Then you must all take oath
And pledge your arms to the same stern conditions–

LYSISTRATA
To husband or lover I’ll not open arms

CALONICE
To husband or lover I’ll not open arms

LYSISTRATA
Though love and denial may enlarge his charms.

CALONICE
Though love and denial may enlarge his charms.
O, O, my knees are failing me, Lysistrata!

LYSISTRATA
But still at home, ignoring him, I’ll stay,

CALONICE
But still at home, ignoring him, I’ll stay,

LYSISTRATA
Beautiful, clad in saffron silks all day.

CALONICE
Beautiful, clad in saffron silks all day.

LYSISTRATA
If then he seizes me by dint of force,

CALONICE
If then he seizes me by dint of force,

LYSISTRATA
I’ll give him reason for a long remorse.

CALONICE
I’ll give him reason for a long remorse.

LYSISTRATA
I’ll never lie and stare up at the ceiling,

CALONICE
I’ll never lie and stare up at the ceiling,

LYSISTRATA
Nor like a lion on all fours go kneeling.

CALONICE
Nor like a lion on all fours go kneeling.

LYSISTRATA
If I keep faith, then bounteous cups be mine.

CALONICE
If I keep faith, then bounteous cups be mine.

LYSISTRATA
If not, to nauseous water change this wine.

CALONICE
If not, to nauseous water change this wine.

LYSISTRATA
Do you all swear to this?

MYRRHINE
We do, we do.

LYSISTRATA
Then I shall immolate the victim thus.

She drinks.

CALONICE
Here now, share fair, haven’t we made a pact?
Let’s all quaff down that friendship in our turn.

From The Project Gutenberg EBook of Lysistrata, by Aristophanes

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20 pensieri su “Lysistrata online

  1. Ho gustato la traduzione di Romagnoli, tantissimo!
    Peccato ch’io non conosca l’ingese, perché sono sicura di perdermi la bellezza della traduzione tua.
    Trovo il tutto di una modernità incredibile!
    Lisistrata e le sue compagne si esprimono in un linguaggio che è di una vitalità sorprendente.
    grazie.

  2. suggestivo direi.. di lisistrata possiedo la versione curata da valentino de carlo della de carlo editore con i notidisegni di a. beardsley che mi sembra di buon livello, un saluto
    r.m.

  3. Caro Abele, leggerò con calma la tua traduzione, non perché conosca bene l’ inglese, ma perchè conosco questo classico e l’ ho visto rappresentato varie volte. Trovo le illustrazioni di Norman Lindsay molto vitali ed appropriate all’ attualità e all’ ironia che Aristofane trasmette nel suo giudicare la realtà.
    Grazie! Rivisitare il passato non è facile!

    Un saluto,
    Rosaria

  4. Grazie mille Cristina, Roberto e Rosaria. Una precisazione, la versione in inglese non e’ mia. Non ho messo il nome del traduttore per il semplice fatto che non viene riportato nell’e-book dell’edizione Gutenberg. Ho anch’io la versione di De Carlo, Roberto, ne proporro’ un estratto piu’ in la’, magari comparandolo con Romagnoli.
    Un abbraccio
    Abele

  5. dimenticavo che su quel testo di de carlo c’è un mio ex libris mutuato dalla guggestione che mi diede, appena posso ti invierò il file..

  6. Abele, è vero non è scritto da nessuna parte che la traduzione in inglese sia tua, ma ho immaginato così. Comunque la leggerò ugualmente, magari durante le vacanze di Pasqua. Grazie per la precisazione!

    Un abbraccio,

    Rosaria

  7. “In che maniera giureremo, dunque?”
    quando le donne ci si mettono :)
    (“in ghingheri, con vesti zafferano”)

    Grazie davvero, Abele e anche del riferimento completo.
    ciao
    e di nuovo in bocca al lupo!

  8. Amman Giordania… in questo luogo che non conosciamo nè guarderemo se non per brevi passeggiate o sbirciando fuori dal finestrino del pulmino che ci accompagna
    tragitto hotel teatro
    teatro hotel
    l’incontro è anche con un solo volto
    con i racconti di chi sceglie di percorrere con noi giorni strani dal tempo dilatato
    la nostra storia in una parola
    intrecciata nello stesso tempo alla storia di Lysistrata
    durante il primo giorno di workshop gli animali parlano le loro lingue:

    miao miau miuw
    bau bau au au hof hof
    chichirichì e cocoricò

  9. qui in giordania, dove il fatto linguistico non è un terreno condiviso, la comicità dovrà essere lavoro di immagine, gesto, ritmo, suono, corpo.
    siamo scoperti, alla ricerca di elementi di connessione e di relazione che superino il problema del senso immediato (della immediata traducibilità).
    per fortuna le soluzioni facili qui non possono funzionare, così siamo costretti ad interrogarci a fondo e a lavorare molto ….

  10. Credo che per chi si occupa di traduzione quello di André Lefevere sia un nome noto. Ugualmente lo ripropongo in questo spazio di discussione comune, in particolare vorrei citare il suo “Translation, rewriting, the manipulation of the litterary fame” (Routledge, 1992). Ho visto con piacere che Abele ha proposto qui una versione in italiano e una in inglese di una parte del testo di Aristofane, pretesto di questa riflessione e del lavoro teatrale di Astragali. Ebbene, nel suo libro Lefevere dedica un’intera parte all’analisi della storia della traduzione di questa commedia. Il capitolo si intitola “Translation: the categories – Lifelines, noses, legs, handles: the Lysistrata of Aritophanes”.
    Sono convinta che sarà molto curioso per chi vorrà andare a vederlo su questo link scoprire il perché di questo titolo.
    http://books.google.com/books?id=4YsOAAAAQAAJ&printsec=frontcover&dq=translation+and+rewriting+lefevere&hl=it&cd=1#v=onepage&q=&f=false
    Spero che possa essere uno dei punti di partenza per uno scambio di opinione sulla complessa questione della traduzione per il teatro.

  11. neobar Dice:

    marzo 24, 2010 alle 10:42 pm | Replica modifica

    Cara Fatima, grazie mille per la segnalazione! Di Lefevere conosco soprattutto “Translating Literature”, vedro’ domani se abbiamo nella nostra biblioteca “Translation, rewriting, the manipulation of the literary fame” . Il link purtroppo mostra solo alcune pagine, spero di riuscere a procurarmi il libro prima del 30 (partiamo venerdi) sara’ senz’altro molto utile per me ed Edgar.
    Grazie e a presto!
    Abele

  12. martedi 30 Lysistrata è passata ad Amman, nonostante i problemi tecnici ha portato il riso in una etereogenea platea un pò araba un pò italiana. Ascoltare il diverso riso e riconoscerlo, esperienza per certi versi inebriante. Un riso che a volte non trovava lo spazio per esplodere, questo mi fa riflettere che abbiamo ancora molto da lavorare sul lasciare respirare i corpi che vengona a noi e creare delle dilatazioni possibili senza rompere il ritmo.

    Resta la sensazione piacevole di un cuore più aperto e disponibile agli altri e questo vale la pena di tutto

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