Archivio per dicembre, 2011

dicembre 30, 2011

Guido Gozzano: Il reuccio gamberino

Erica Petroni

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Il reuccio gamberino

Tre giorni ancora e il Reuccio Sansonetto compiva diciott’anni, età che, secondo le leggi del regno, gli permetteva di togliere moglie. Egli stava ad una loggia del palazzo reale, raggiante ed impaziente di sposare Biancabella reginetta di Pameria, con la quale era fidanzato fin dall’infanzia. Ingannava il tempo mangiando ciliege e scagliando i noccioli sui passanti, con una piccola fionda. I beffati alzavano il volto incolleriti, ma l’inchinavano tosto, ossequiosi, appena riconoscevano il reale schernitore. E il Reuccio rideva e i cortigiani ridevano con lui. Passò una vecchina

dicembre 29, 2011

Osservatorio Palestina: Kul sana wa enta tayyeb


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Caffè Arabo e Osservatorio Palestina presentano

Kul sana wa enta tayyeb 

Evento in solidarietà con i popoli arabi vittime della repressione del regime 

5 gennaio 2012, Caffè Arabo, Piazza Bellini, Napoli  

Ore 17,30

Incontro “La transizione araba all’alba del nuovo anno”

La situazione dei paesi arabi investiti dall’ondata rivoluzionaria a distanza di un anno. Ancora tanti spinosi interrogativi e vuoti d’informazione sul processo di cambiamento in atto: Rivoluzioni e contro-rivoluzioni, il grido di giustizia e libertà della piazza e la repressione sanguinosa dei regimi, l’ascesa dei partiti islamici e il ruolo ambiguo della comunità internazionale.  Quali i possibili scenari futuri?

Ne discutono:

Aladdin Al-Baradduni, artista e scrittore yemenita

Gennaro Gervasio, British University of Cairo

Anthony Santilli,  Osservatorio Iraq

Elena Coccia – vice presidente del consiglio comunale di Napoli

Omar Suleiman, Osservatorio Palestina

Modera: Simone Sibilio, Università Luiss Guido Carli Roma

Durante l’incontro verrà presentato il libro Le rivoluzioni arabe. La Transizione mediterranea, a cura di F. M. Corrao, Mondadori Università, Milano 2011

Esposizione del pittore Aladdin al-Baradduni

A seguire:

cena araba

 Ore 21.30 Musica araba con Gianluca Campanino

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Il potere della casta

Venerdì 27 Agosto 2010 03:36 Carlotta Caldonazzo

Il Manifesto, 26 Agosto 2010

autoritrattoUN AUTORITRATTO DI ALADDIN HUSSEIN AL-BARADDUNI

INTERVISTA – al-Baradduni, il pittore messo al bando perché dipinge gli «emarginati»

I dipinti di Aladdin Hussein al-Baradduni creavano scandalo in Yemen. Non solo per i nudi femminili, ma anche per le rappresentazioni dei muhammashun, «emarginati», una sorta di sottocasta della società yemenita. Peggio ancora: durante le sue mostre permetteva loro di entrare. Originario di Dhamar, nello Yemen settentrionale, al-Baradduni affronta nei suoi dipinti, nelle sue poesie e nei suoi racconti questioni laceranti nello Yemen contemporaneo: come il sistema di casta, retaggio di tradizioni tribali dure a morire e strumentalizzate dalle istituzioni e dalle gerarchie religiose. La sua storia dice quanto sia difficile rompere i tabù politici, religiosi e sociali: costretto a lasciare il suo paese per sfuggire alla polizia politica, al-Baradduni vive da anni vive a Roma, dove lo incontriamo. E gli chiediamo prima di tutto notizie sul soggetto preferito dei suoi dipinti.

continua qui

dicembre 28, 2011

Abele Longo: Tanatoprassi

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Mia cognata lavora in polizia.
Di turno la vigilia di Natale,
ha tirato fuori da una vasca,
i liquidi biologici sparsi nell’acqua,
una donna dell’età di sua madre.

Seguendo la prassi, ha contattato la figlia,
che come lei ha due bambine.
Contravvenendo alla prassi,
ha poi lavato la vasca.

dicembre 27, 2011

Guido Gozzano: La differenza


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Penso e ripenso: – Che mai pensa l’oca
gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo, giubilando roca.

Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d’essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l’armi corruscanti della cuoca.

- O pàpera, mia candida sorella,
tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s’è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
Ché l’esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d’esser cucinato.

dicembre 25, 2011

Natale di Paolo Ruffilli

Emerge su dal fondo,

esonda la parola

a rompere il silenzio

e pronunciare al mondo

ciò che aspetta

ancora nell’assenza,

ciò che fluttua

nell’andare più indistinto

ancora lì senza

la forma né i contorni

e che di colpo cessa

di essere in procinto

e si fa vivo da incolore,

si assume e circoscrive

come contenuto

del suo contenitore.

 

Paolo Ruffilli

dicembre 22, 2011

Poeti per don Tonino Bello: Auguri scomodi

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate…
Don Tonino Bello
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Maternità giardino oro di Cristina Bove ©

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neobar
E-book n. 5:

Poeti per don Tonino Bello – Auguri scomodi

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In contemporanea con Antonella che legge la nostra Versione e i nostri Auguri presso la Comunità L’Aquilone di Flumini (Cagliari).

Alla comunità L’Aquilone, a noi tutti e a chi ci segue dedichiamo i nostri Auguri nel segno di don Tonino.

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Poesia ai tempi di internet, dalla contemporanea alle foto dell’incontro: Antonella che legge la Versione di Giuseppe ai ragazzi dell’Aquilone. Buon Natale a voi tutti e fateci sapere se vi sono piaciute le poesie!

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dicembre 20, 2011

Giancarlo Locarno: Mater Zaum’

Il gallo la gridava tutta
contro il feticcio col chiodo nella testa
e le collane di penne di gallina e granoturchi
che chiude l’occhio solo delle megere
con mezza mano
a un ritmo cià-ciàk.
*

Mater Zaum' - by Giancarlo Locarno

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neobar
E-book n. 4:

Giancarlo Locarno – Mater Zaum

dicembre 20, 2011

Fernando Della Posta: L’anno, la notte, il viaggio

http://www.bol.it/libri/L-anno-la-notte-il-viaggio/Fernando-Della-Posta/ea978886092387/

Editore:Progetto Cultura
Anno di pubblicazione2011
Collana:Le gemme
Codice EAN:9788860923875
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Ciò che più colpisce è la sincerità del dettato, di un poeta determinato ad essere soprattutto se stesso. Il misurarsi con i grandi non genera soggezione di sorta, né incute timori reverenziali. L’eteronimia pessoiana e lo sdoppiamento dei personaggi di Pirandello fungono soprattutto da humus, come se l’autore ricevesse l’impulso a scrivere dalla (loro) lettura. Il gioco, l’invenzione, non rappresentano inoltre linee di fuga, semmai un rimedio o delle vie di uscita; né si delineano come un fine a sé, arte per il piacere dell’arte. E’ poesia ludica che sa essere lucida e riflessiva, in

dicembre 18, 2011

Romeo Raja: La luna passa a caso

Romeo Raja

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Romeo Raja è un poeta che non si definisce tale. Anzi, più esattamente, è un poeta che non si definisce. Se in tanti si fregiano di fare poesia, lui invece, poeta lo è nonostante tutto. Nonostante se stesso, forse. Così, è intento a vivere la propria poesia piuttosto che a definirla.

“Non regalare un nome alle cose solo perché ti serve un nome, lasciagli il tempo, di diventare” scrive, appunto, sul suo status di Facebook. Ed è invero proprio Facebook il taccuino privilegiato su cui annota i suoi versi. Versi rarefatti, allo stesso tempo icastici, di solito sospesi in un delicato e non facile equilibrio tra brevità e significatività, che sembrano costituire un vivo omaggio a ciò che è vero ed essenziale.

“Scelgo sempre la via più leggera con le parole. Secondo me la leggerezza libera il verso lasciandolo più alla portata di tutti, nel senso che si sveste un po’ dell’autore e rimane un vestito che si può indossare per chiunque. Non ci sono mai troppi e nemmeno pochi aggettivi che

dicembre 17, 2011

Letteratura necessaria – azione n. 6

 

dicembre 17, 2011

Tomaso Pieragnolo: nuovomondo

PassigliEditori-’nuovomondo’ di Tomaso Pieragnolo

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Tomaso Pieragnolo è nato a Padova nel 1965 e da vent’anni vive tra Italia e Costa Rica. La casa editrice Passigli di Firenze ha pubblicato il suo ultimo libro, il poema “nuovomondo”, finalista al Premio Palmi, al Premio Metauro, al Premio Minturnae e vincitore del Premio Saturo d’Argento – Città di Leporano. Fra le sue precedenti pubblicazioni: “Il silenzio del cuore” (1985), “La lunga notte” (1987, Premio Giovani Città di Palermo), “Lettere lungo la strada” (2002, premiato al Città di Marineo e finalista al Guido Gozzano), “L’oceano e altri giorni (2005, finalista ai

dicembre 14, 2011

Davide Castiglione: Per ogni frazione

Davide Castiglione – Per ogni frazione

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Ho tentato spesso leggendo Davide Castiglione d’inscriverlo in un’idea (poi) orientativa “elicitabile” al bisogno, ovvero tutte le volte che cadendo nella trama di un suo testo, ho avuto la sensazione di perdermi lungo le ampie maglie della rete verbale dove l’autore manda a fluttuare in “flessione” libera, tutti quegli “strumenti” nominali di cui si avvale per ricostruire un apparato scenico emotivo tacente, che si dice, mediante l’allungarsi-protendersi prospettico all’infinito di traiettorie intuitive.

dicembre 12, 2011

Un sorriso per Natale

QUESTO MESSAGGIO
è per tutti i bambini dai 0 ai 157 anni
che desiderano credere nei sogni

Cari Bambini, abbiamo una bellissima notizia per tutti! A partire da domenica 4 dicembre 2011, Babbo Natale apre la sua corrispondenza con voi e con le attività che riguarderanno il periodo natalizio… :-)

Cosa succederà quest’anno?

dicembre 10, 2011

Giorgio Brunelli: De Sprofondis

In prima assoluta su Neobar:

 Giorgio Brunelli – De Sprofondis

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“Esimi, Abele ed io, v’annunciamo che è venuto alla luce dello schermo, col peso di 2.200 byte, De Sprofondis; “Despro” per gli amici. Ora urla, calcia, piange e ride come fosse un indemoniato. Chissà, forse dipenderà da questo cattivo tempo…
Un caro abbraccio a tutti.”

g
   

E’ nato più o meno alla stessa ora di mia figlia sei anni fa. A mia figlia e a tutti i bimbi sparsi per la galassia auguro tempi meno cupi di quelli vissuti da Despro prima di nascere. Grazie Gio e, come dice Cristina, in cima alla luna!

ab

*

In De Sprofondis sfila la collezione di ‘Eroi’ più amati da Giorgio Brunelli. Essi sono sfigati, increduli e ferocemente orgogliosi di esserlo. Naturalmente per ragioni di copione i loro incontri si sviluppano con personaggi cinici, privi di circolazione aortica, dediti al narcisismo e al presenzialismo cultural-chic, oppure alla pura e semplice rapina-rapace che ha desertificato il nostro Paese negli ultimi anni. La simpatia che sprigiona la sua scrittura, l’amaro sarcasmo che trapela dalle sue metafore iperboliche, ce lo rendono parente, cugino di secondo grado, di quelli le cui avventure – incluse quelle sessuali – finiscono quasi sempre in disastri onanistici. I suoi insuccessi nell’arte del vivere e nel vivere attraverso l’arte ce lo rendono tutt’altro che patetico. Egli è un Resistente che lotta pervicacemente contro il Mulino Bianco dell’Idiozia che si maschera dietro il culturame annidato in ogni dipartimento di Nomenclatura Presenzialista. Il linguaggio ‘musicalmente’ ricercato e forbito che lo scrittore ci fornisce funge da addolcente contraltare alla desolazione degli interni descritti. La crudeltà scenografica, il gioco con la Morte e con l’Eros che fanno da sfondo dei suoi racconti a tinte cupe sono compensati da un’ironia magistrale, il sarcasmo sadico di chi si sofferma a pascersi nello squallore delle canottiere imbrattate dituttunpò con la birra davanti alla tv, vedendo proiettato sullo schermo il proprio romanzo picaresco. Eleggendo questa sorta di ‘efferatezza’ lessicale, Giorgio Brunelli, aduso alla battitura sincopata e hardbopper, preme l’acceleratore sulla sua scrittura spettrale, rendendola ancor più alcolica.

Francesco Tontoli

dicembre 9, 2011

meno uno

un altro ancora…

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dicembre 8, 2011

meno due

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Oh Starlette che vuoi tivù/ ma ci pensi alla trafila/ con cui dovrai sudar…

dicembre 8, 2011

Guardando per terra

Voci della poesia contemporanea in dialetto - Vincenzo Mastropirro

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So viste accide le murte, questa ridondanza semantica rende bene il valore della poesia dialettale di Vincenzo Mastropirro. Sènza facce sìenze/ sènza sanghe/ sènza recurde/ sènza vausce/ sènza nudde// Nudde meninne mèi (senza faccia senza/ senza sangue/ senza ricordi/ senza voce/ senza niente// Niente bambino mio). Libera tanto dalla “globalizzazione dei linguaggi poetici”, quanto dalla “specializzazione” delle lingue nazionali, il linguaggio poetico si dispiega nel vuoto pneumatico della libertà. La poesia dialettale, infatti, non è appesantita dalle questioni ideologiche del Secolo Breve, né risente delle velleità sperimentali di tanta poesia moderna in italiano.  Si presenta con i tratti di un Passato, senza tempo  e senza spazio. Invade la zona franca della lingua parlata, ma con una più spiccata forza di rappresentazione.

dicembre 7, 2011

Maurizio Manzo

Quaderno di sdegno quotidiano

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“questo l’agnello di Quirra
budello e testa biforme
toglie i peccati ai pingui
che urinano nelle vene del vino”

cliccare sul titolo qui di seguito:
Quaderno di sdegno quotidiano

dicembre 7, 2011

meno tre

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“Per la scrittura – che io incamero non diversamente dalla mucca che manda giù erba e fieno da ruminare con comodo – io ho fatto tutto, mi sono ridotto persino a vivere.”
Aldo Busi

dicembre 6, 2011

meno quattro

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Would You Rather Milk a Cow or Practice the Piano?

dicembre 5, 2011

“Le gemme” (Edizioni Progetto Cultura)

 

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Cari amici la presente per invitarvi venerdì prossimo 9 dicembre alle ore 12.00 presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur – sala Turchese - all’evento “La voce della Poesia” – presentazione della collana “Le gemme” (Edizioni Progetto Cultura) con la partecipazione della curatrice della collana, Cinzia Marulli, del consigliere comunale Dario Nanni, menbro della Commissione Cultura del Comune di Roma e di Plinio Perilli, poeta – scrittore e critico letterario. Letture poetiche di Carla De Angelis, Fernando Della Posta, Massimo Pacetti e Pietro Secchi. Vi aspetto numerosi.
Cinzia
 
 
Cinzia Marulli Ramadori
e-mail : marullicinzia@libero.it
              c.marulli@progettocultura.it
           http://cinziamarulli.blogspot.com/

dicembre 5, 2011

meno cinque

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Un muggito si leverà sotto questi chiari di luna…

dicembre 4, 2011

Maternità possibili – Nota critica di Lucianna Argentino

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Più di 100 donne, madri e non,

di Paesi diversi, raccontano in questo libro

il loro rapporto con la maternità.

Le abbiamo invitate a scrivere liberamente

ed esse hanno ricreato intorno a noi

un mondo di amore e di passione,

di incertezze e di sincerità.

Un grazie particolare a tutte le autrici.

Questo è quanto si legge al principio dell’antologia “Maternità possibili” delle edizioni Lo scalino curata da Emilia Mirazchiyska e Rayna Castoldi e mi è piaciuto riportarle per dire del “clima” in cui e con cui è nato il libro. Un clima libero, di apertura e accoglienza nel quale le donne invitate

dicembre 4, 2011

meno sei

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MANDEREMO SULLA LUNA
UNA MUCCA COLORATA

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