Mentre gli spettatori si accomodano ai loro posti, sul palcoscenico un uomo a petto nudo gioca dentro una vasca di pietra, un monumento d’altri tempi.
È tutto un ridere e scherzare con i bimbi che potrebbero essere i suoi figlioli, quando all’improvviso appare un uomo alle sue spalle accompagnato da una donna: questa lo intrappola in una rete e l’altro lo ammazza a colpi d’ascia, mentre i bimbi urlanti fuggono dietro le quinte.

Qui incomincia Elektra: gli accordi iniziali, terribili, improvvisi, una scossa elettrica che corre lungo la schiena degli spettatori, sono il nome dell’uomo assassinato: Aga-me-mnon.











