Archivio per aprile, 2011

aprile 30, 2011

Quartetto Prometeo: Morolòja kài Erotikà

 Teatro Argentina Giovedì 5 maggio 2011 ore 21.15

Con Schubert – Inseguire la felicità
Festival del quartetto d’archi

Morolòja kài Erotikà

Quartetto Prometeo


Fedele e Schubert

Fedele: Morolòja kài Erotikà  
Commissione dell’Accademia Filarmonica Romana – prima assoluta

Schubert: La morte e la fanciulla

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“I Canti di pianto e d’amore dall’antico Salento  sono scritti in quell’idioma della Terra d’Otranto,  il “grico”, che purtroppo sta rapidamente estinguendosi. Brizio Montinaro li ha raccolti, tradotti e annotati con l’amore di chi sente vibrare in tali voci la memoria del proprio sangue. Ho condiviso con Brizio questo amore per la nostra terra e per la nostra lingua, e per la cultura e i sentimenti che essa esprime, (ri)mettendo in musica alcuni tra i versi più toccanti.  Vita e amore, morte e dolore: semplicità

aprile 29, 2011

Abele Longo: Bullshit (allo scavatore che verrà)

 

Non molto è cambiato da quando
prendevano tozzi pastori
fanciulle agghindate di fiori
nel giogo del cerchio testardo

Teseo ritrovava vecchiardo
in Elena antichi furori
marchiata regina di cuori
cagione di guerre dal Bardo

Si tratta sostiene l’inglese
di bullshit o stronzo di toro
rinvenuto in un lupercale

Fatale s’annuncia il finale
di una tragedia con il coro
che nega il sopruso palese

aprile 28, 2011

Cinzia Marulli: Amina

Un uomo che l’avrebbe squarciata come un fulmine squarcia la terra con tutto l’impeto e la forza che solo la natura perversa e malvagia può avere.

Ger Stallenberg

cliccare sul titolo qui in basso:

Cinzia Marulli – Amina

aprile 27, 2011

Plinio Perilli: HOLLYWOOD ODIOSAMATA (3) – Topolino, il più grande attore di film sonoro…

 

 

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3 – Topolino, il più grande attore di film sonoro…

   Topolino, viene esportato in tutto il mondo, come Charlot… E come Charlot, fu sùbito esaltato di cuore sia dall’uomo della strada, dal popolino andante, che dai poeti e intellettuali più raffinati. L’equilibrio degli opposti: il vero punto d’arrivo di ogni arte… “Topolino mette in tacere i problemi della vita, scioglie i nodi dello struggle for life, trasporta l’uomo mortale in una zona di semi-immortalità.” – scrisse Alberto Savinio per Mickey Mouse, in qualche modo apparentandolo (sic!) al grande movimento sinestetico, alla mitica fusion artistica di cui pure fece parte – “Ora che cos’è questo Topolino se non una forma di surrealismo volgarizzato, un surrealismo alla portata di tutti, un surrealismo per piccole borse? Topolino infatti supera la comune realtà, e tocca l’’altra’ realtà: la realtà dei poeti. Topolino risveglia e rende plastico l’animismo degli oggetti. Topolino inverte e trasforma le abituali finalità della vita. (…) Come tale, il ‘surrealista’ Topolino è la più umana fra le creature poetiche, la più benefica, la più ‘civile’.” 

 

aprile 26, 2011

Comunicato dell’Associazione Askavusa di Lampedusa

 

Pochi giorni fa è accaduto qualcosa di inaspettato e inquietante che nessuno di noi avrebbe mai pensato di vivere, qualcosa di anomalo che ci riporta alla memoria uno stato di polizia raccontato nei libri di storia. Sono ormai alcuni giorni che nella piccola isola di Lampedusa, la polizia si permette di fermare e perquisire attivisti e privati cittadini che indipendentemente si interessano della difesa dei diritti umani e dei migranti.  Con il pretesto di “normali controlli di polizia”, gli uomini delle forze dell’ordine irrompono nella vita quotidiana di persone, la cui unica colpa è quella di essere attivi membri della società e di volere creare un ponte tra culture attraverso il loro volontariato. 

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aprile 25, 2011

Gianguido Mussomeli: In memoria di Giuseppe Sinopoli

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Dieci anni fa, la sera del 20 aprile 2001, Giuseppe Sinopoli crollava, fulminato da un infarto, sul podio della Deutsche Oper Berlin, mentre stava dirigendo le prime battute del terzo atto dell´Aida.
Il maestro tornava dopo diversi anni nel teatro dove aveva conosciuto alcuni dei suoi primi grandi successi, e lo aveva fatto in onore di un suo grande amico da poco scomparso, il regista Gotz Friedrich.
Nel programma di sala, Sinopoli spiegava le ragioni del suo ritorno a Berlino con parole che, rilette alla luce di quanto accadde quella sera, suonano oggi terribilmente e sinistramente profetiche.

- Ormai sembra un tempo indefinitamente lontano quel giorno di primavera di due anni fa, quando Götz venne a trovarmi a Roma. Non ci eravamo più visti da undici anni. Ciascuno aveva fatto un lungo tratto del cammino della vita da solo, sicuramente spesso ritornando col pensiero e con il cuore al tempo in cui sino a notte inoltrata si parlava di una regia di Wozzeck o di Ernst Bloch e del principio

aprile 25, 2011

Fausto Marchetti: Le statuine del partigiano

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Dicembre ’59.
La zia Lucia scalda la mia manina nella sua, stiamo varcando il cancello di Marta, una visita per gli auguri di Natale.

Gli ultimi raggi del sole d’inverno accendono le bacche giallo arancione sulla pianta dei cachi, l’albero di Natale dei poveri ha i frutti talmente in alto che nessuno si fida a raccoglierli, lo sanno tutti che é pericoloso, i rami del fico e del caco  sono traditori si spezzano facilmente anche sotto il peso di un bambino.

aprile 24, 2011

Ascanio Celestini: Poveri Partigiani

 

ricordate i morti ma ricordateli vivi

 

 

 

aprile 12, 2011

A presto…


 

 

aprile 10, 2011

Domenica Luise: Modulazioni

 

Emile Vernon

 

La farfalla

scambiò pietre per fiori

e divenne una forma di polvere

che il vento solleva chissà dove

come perché. Fine.

 

 

 

 

 

 

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Domenica Luise – Modulazioni

aprile 8, 2011

Giancarlo Locarno: Sulju (neve) Centhini – tre poesie

Gemelli Toraja - © Giancarlo Locarno

 Un viaggio nella cultura indonesiana

 

Più passa il tempo e più rimpicciolisce il bosco quando un temporale passeggia per strada a braccetto con una sera di primavera e noi li guardiamo dall’oblò del decollo. Da Malpensa la brughiera si abbassa in una strisciolina di nebbia ad un metro di altezza tra le ombre di robinie sulla luce del Rosa che vira nel viola manifestando le bellezze del ciglione.

 

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Giancarlo Locarno. Sulju (neve) Centhini – tre poesie

aprile 7, 2011

Gianluca Corbellini: Okonomiyaki

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Okonomiyaki

Okonomiyaki, prima che sia troppo tardi
Saperti le labbra in sandali
E la penombra di traverso, nelle vie di Hiroshima
La terra cala sottile e fa male agli occhi

aprile 5, 2011

Plinio Perilli: HOLLYWOOD ODIOSAMATA (2) – Frank Capra: duro spaccato sociale e commedia rosa

 

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2 – Frank Capra: duro spaccato sociale e commedia rosa

   Ma al di là dell’escamotage più estremo e radicale della favola, fu proprio in realtà la Commedia la via più praticata per usare, sdoganare, diremmo, tutta la tavolozza verista a disposizione; e comunque espletare, cavalcare un agile e lieve tentativo, almeno, di parodiare l’insopportabile realtà, irridere i deprecati luoghi comuni…

   Frank Capra, ripetiamo, accordava perfettamente impegno e satira, duro spaccato sociale e commedia rosa, piglio ed happy end… Accadde una notte (1934) ne fu forse l’esempio più felice, la formula più briosa e calzante. Ricorda Pietro Bianchi, in piena e drammaticissima guerra, nell’agrodolce svago estivo del 14.8.1942, giovane cineasta alle prese coi “Vecchi film”: “Generalmente i locali all’aperto hanno una grande

aprile 4, 2011

Marco Scalabrino: ÙMMIRI e SÒNNIRA (Senzio Mazza)

Senzio Mazza

ÙMMIRI e SÒNNIRA

 Edizioni del Calatino – Catania 2011

Luntanu … intra ‘na notti ca non ‘gghiorna mai … ‘n pòuru sbannutu / c’a tantuna s’abbranca a li mistèrii / di la palora … sugnu a milli mìgghia e chiùi / ma li ràdichi mei / su’ attàgghiu a chiddi di li ficudìnia / ’llippati tra li sciàri / du Passupisciaru, ‘zziccati / na li faddacchi / ca sùcunu la stòria (lontano … dentro una notte infinita … un povero sbandato / che a tentoni si aggrappa ai misteri / della parola … sono a mille miglia e oltre / ma le mie radici / sono accanto a quelle dei fichi d’India / abbarbicate tra le sciare / di Passopisciaro, infilate / nelle fenditure / che succhiano la storia).

aprile 2, 2011

Pasquale Vitagliano: Apprendistato alla morte, Salvatore Toma e Simone Cattaneo

 

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I poeti, quelli veri, non crescono mai. Sarà per questo che, come i giovani, non percepiscono la morte come un evento irreversibile. Per questo i suicidi sono frequenti. Vale per i giovani, come per i poeti. Certo è che quando un giovane si toglie la vita, è come spezzare un’ala ad un angelo. Se poi questi era un poeta, ma uno vero, la perdita è inestimabile. “Di poeti”, dice Moravia parlando ai funerali di Pasolini, “ne

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