La solitudine è sotto, in agguato, non dispensa cicatrici ai tagli e nulla sa sul potere delle carezze.
Scivolano come ombre screpolate alle pareti.
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Fiorella D’Errico – Lettere dal ventre
Posted on marzo 31, 2011 at 9:00 pm in Fiorella D’Errico, Poesia | RSS feed | Respond | Trackback URL
Poesia condotta sul filo di emozioni forti, riportate in un dettato lirico e “quotidiano” allo stesso tempo. Un magma impetuoso a cui ci si oppone senza mediazioni ma con la consapevolezza che deriva da una continua frequentazione dei propri sentimenti.
Grazie, Fiorella.
Abele
Grazie a te, Abele, per la squisita ospitalità in Neobar e per la tua stima.
Poesia viscerale, forte e ferita come la vita, ma mai doma. Risuona di un canto profondo che, a volte, si in-curva, ma mai cessa di intonare parole.
Rosaria Di Donato
Grazie Rosaria, apprezzo molto la tua lettura.
Conosco Fiorella da molto tempo. Ho sempre trovato la sua poesia bella e molto ma molto intima. I suoi versi scavano in profondità, la dove l’anima si pone domande che vanno ad indagare tutto lo spettro delle emozioni. Complimenti a Fiorella e Abele per averla scelta.
Grazie a te, Gianluca, di condividere :-)
Come ebbi a dire in altri luoghi, questa è emozione fatta verbo.
Fiorella D’Errico, senza dubbio, sa bene come gestire e contenere l’impulso che genera parole. Niente sbavature, niente sforature, poesia pulita.
Grazie a Fiorella e naturalmente allo squisito ospite nella persona di Abele
sebastiano
Grazie a te, Sebastiano, del tuo apprezzamento.
Molto piaciuto il colloquio quotidiano con quel centro del sé indirizzato nel ventre, che si fa ancestrale interlocutore elettivo di un cercarsi, tra le pieghe, le ombre, i silenzi dell’anima. Complimenti Fiorella D’Errico.
Doris
Grazie a te, Doris :)
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