Archivio per marzo 23rd, 2011

marzo 23, 2011

Che fine ha fatto Lo zio di Brooklyn? Salviamo il primo film di Ciprì e Maresco

E’ come se a Pasolini avessero tolto La ricotta, a Fellini 8 ½  e a Carmelo Bene Nostra Signora dei Turchi, e nessuno fiatasse. Perché il cinema di Ciprì e Maresco trova pochissimi rimandi nel cinema italiano contemporaneo, vive fin dall’inizio di passato, nasce in bianco e nero e ci appare “muto”. La notizia del prolungato silenzio della Filmauro di Aurelio De Laurentiis di fronte alla richiesta di un distributore francese, lascia sgomenti. Non solo perché ogni film ha diritto di vivere ma anche perché Lo zio di Brooklyn è un pezzo di storia del nostro cinema, la storia di due don chisciotte che nella prima metà degli anni novanta, mentre a Palermo la Mafia continua a farsi guerra, girano un film visionario in cui reinventano la stessa città in un dopostoria svuotato di insegne e di “segni”. Per me che mi occupo da anni del loro cinema e che ho vissuto il successo di Ciprì e Maresco a Londra, grazie a una retrospettiva in cui ogni spettacolo era gremito, con la critica entusiasta dei due Maestri, è un duro colpo. Riporto la lettera del comitato per  salvare il film, invitandovi a firmare e diffondere la petizione.

Abele

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Raccolta firme per “Lo Zio di Brooklyn” di Ciprì e Maresco – Leggi la petizione e aderisci indicando il tuo nome e cognome

Signor Aurelio De Laurentiis,

nel 1995 la Filmauro, società da Lei diretta, si occupò della distribuzione del primo lungometraggio di Daniele Ciprì e Franco Maresco, Lo Zio di Brooklyn, acquistandone in seguito la proprietà da Galliano Juso. Il film non lasciò certo indifferenti: fece discutere e divise la critica e il pubblico italiano, come avvenne tre anni dopo con la seconda opera dei due autori palermitani, Totò che visse due volte. La Sua società si occupò anche della distribuzione home-video del film, dimenticando però di mettere i sottotitoli (com’era avvenuto per le sale) e impedendo così di fatto la possibilità di una fruizione estesa dell’opera. A sedici anni di distanza dall’uscita de Lo Zio di Brooklyn non è oggi possibile reperire il film per l’acquisto o il noleggio, né si ha notizia di progetti di restauro della pellicola, qualora necessario. Siamo a conoscenza del concreto e coraggioso interesse di un distributore francese per ridare vita al film anche fuori dai nostri confini: ma di fatto, dopo un anno, l’accordo non si è ancora concluso a causa dell’inspiegabile e prolungato silenzio della Filmauro. Questa situazione non è più accettabile e dunque le chiediamo pubblicamente di liberare il film dall’oblio forzato in cui è stato relegato, offrendo la possibilità di vederlo (o rivederlo) a

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