Archivio per gennaio, 2011

gennaio 31, 2011

Gabriella Garofalo: Diastema

 

Amy McCarthy

18/10/’10

                                                                             a E.

Terribile, non hai brughiere a portata di mano,

non hai erba selvatica, fiori randagi, foglie-

dovrà bastare la tua pietra assorta,

verde tradito se l’acqua ferma-

gennaio 29, 2011

Visioni: Giorgio Brunelli

picassofuckoff (light box-tecnica mista cm.140x140) - G. Brunelli

In che modo ti sei avvicinato all’arte figurativa?
Nel ’72, all’età di dieci anni, mio padre mi portò a visitare l’antologica di Henry Moore al Forte Belvedere di Firenze. Per me fu una folgorazione. Il giorno dopo abbandonai il meccano per coniugarmi al pongo.

gennaio 27, 2011

Simonetta Bumbi, Carlo Mieli: Perché la memoria non ha parole

 

Felix Nussbaum

Io non so di cosa fosse fatta la terra prima del nostro arrivo lì, non so se davvero ci fossero dei fili d’erba a sorvegliare il sole o soltanto il niente ad aggrapparsi al tempo facendo scivolare le ore. Non ho mai chiesto risposte, ma di domande ne ho fatte molte.

Il freddo, quando apre le porte, si dimentica delle altre stagioni e lascia scivolare il tempo a marcire; ed è sottile, come le foglie sotto le suole delle scarpe.

Non ho mai saputo se il giorno si vergognasse ad arrivare subito dopo ogni notte, o se le stelle; le stelle, quando le vedevo; cosa pensassero di noi. Non ho mai cercato di inseguire una nuvola, la stanchezza era grande, e il sogno bruciava troppe energie.

gennaio 25, 2011

Poetry Lab: Antonio Sabino

 

by Antonio Sabino

Da dove viene la tua poesia?
Difficile rispondere a questa domanda, tanto difficile quanto sarebbe rispondere alla domanda “cosa è la poesia?”. Penso che la mia poesia venga (quando giunge) dal nucleo stesso della materia di cui è fatta la poesia, ma non mi chiedete quale sia questa materia, non saprei rispondervi. Borges, parafrasando Whistler, diceva che la poesia accade, sposo questa definizione.

gennaio 23, 2011

Poesia Condivisa: Maria Grazia Calandrone

 

 

“Albergare,  materia, il cuore dei vivi”

 

I nomi sono tutti

irreversibili, anche i nomi dei cani  nel sole

dell’estate che salda

mondo e visione

in un nodo di lacca: il cane infatti

gennaio 21, 2011

Antonella Pizzo: La scostumanza

 

Jane Gifford

leggendo fernirosso

ma stendere la mano e accogliere un riso un trillo

il canto di un bambino uccello prediletto passerotto

un pettirosso che al petto porta un dono

fatto di bricioline e foglie

di un ramo il suo ricordo e la ricchezza delle fronde

gennaio 19, 2011

Visioni: Cristina Bove

Il cuore e l'angelo - Cristina Bove

In che modo ti sei avvicinata alla pittura?
In collegio, a undici anni, l’insegnante di disegno mi vide copiare con precisione il viso di Giuseppe Verdi, a matita. E decise di insegnarmi a dipingere, ad olio, fiori e foglie su portavasi, e poi i primi rudimenti di prospettiva.

gennaio 17, 2011

Pugliamondo: Nota critica di Margherita Ealla su VIADELLEBELLEDONNE

by Nadia Esposito

 

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2011/01/17/pugliamondo-un-viaggio-in-versi/

Grazie Margherita!

gennaio 15, 2011

Paola Puzzo Sagrado: Nell’universo accanto

 

Cono d’ombra

Guardami, adesso puoi.
Guarda il mio petto
appannato dal tuo respiro.

La luna ci cerca invano.
Trema la stella stanca

gennaio 14, 2011

LA VITA IN PROSA – Concorso Nazionale di Narrativa

ivano mugnaini

 LA VITA IN PROSA

Concorso Nazionale di Narrativa

Seconda edizione, 2011

- scadenza 31 marzo 2011 - 

gennaio 12, 2011

Visioni: Roberto Matarazzo

1 “POSSIBILE SENSO DEL DOPPIO DA INTERVISTA IN BLEU_GIALLO_ROSSO. ABELE LONGO_ROBERTO MATARAZZO”.

In che modo ti sei avvicinato alla pittura?
Complicato, direi, il cercare di ricordare il come io mi sia trovato a sfiorare il mondo della pittura atteso che, da ragazzino, non mi piaceva più di tanto né disegnare, né cimentarmi con “attrezzi pittorici” e/o grafici, semmai un approccio più intellettuale, istintivo verso le figure e i libri illustrati; in altri termini ero affascinato dalle illustrazioni e dalle correlazioni che si potevano più o meno intuire tra testo e imago; poi un tema in classe di disegno (credo II°/III° media) assegnato da un docente, poi divenuto pittore abbastanza celebre, sul Natale (ero a scuola dai Salesiani e la tematica religiosa era preponderante) e mi lasciai andare a mille suggestioni rendendo il foglio particolarmente articolato tanto che presi un encomio contro i punteggi scarsi precedenti! Insomma mi ero distaccato da regole, imposizioni e quanto altro per liberamente darmi al comporre! Con la maturità ho poi compreso il valore della disciplina ma è discorso altro.

gennaio 10, 2011

Cristina Bove: Pugliamondo, impressioni di lettura

Pugliamondo, Nadia Esposito

Pugliamondo Un viaggio in versi
Edizioni Accademia di Terra d’Otranto Neobar, 2010

Sulla rotta di un comune viaggio, a vela di poesia, con gli autori di questa preziosa antologia.

Un grande libro di piccole dimensioni, gradevole agli occhi e al tatto, un gioiello.

Le voci sono tutte straordinarie, sirene che svegliano e sorprendono il marinaio-lettore, lo trasportano sulle onde di versi indimenticabili verso l’isola che tutti cerchiamo, da qualunque porto si salpi, l’isola dell’Ineffabile.

Ho provato a mettere insieme queste voci come se un intercalare di echi le unisse in unico canto, un fil rouge di emozioni:

gennaio 8, 2011

Pasquale Vitagliano: La forma delle città e l’anima della civiltà. La poesia civile in Italia

 

 

La forma delle città e l’anima della civiltà. La poesia civile in Italia

Può esserci poesia civile senza terra di appartenenza? Senza un legame intimo, materiale ed etico, con il territorio sul quale si è nati; senza senso e sentimento di appartenenza alla storia di quel luogo, così come si è dipanata nel tempo, ed alla volontà di perpetuarla nel futuro? Può esserci poesia civile, dunque, senza cittadinanza?

gennaio 6, 2011

Poetry Lab: Carmine Vitale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da dove viene la tua poesia?
“Dalle scritte sui muri, dall’arietta di un mattino, da una mappa immaginaria, dai dettagli e dal loro piccolo indisturbato regno, dai draghi, da un sogno dimenticato, dai poeti che ho amato più d’ogni cosa, dall’imparare a leggere, da tutto quello che non so che è infinitamente molto di più di quel che sento di conoscere.”

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