Archivio per novembre, 2010

novembre 28, 2010

Iole Toini: Grandiosa terra viva

Lars Raun

grandiosa terra viva

Grandiosa terra viva, terra

emersa dalla gola.

Sei d’ombra e taglio, terrificante incontro

nero di fiumi sotterranei, che lanci

nell’immenso come un pianto

novembre 27, 2010

L’idea è che Natale sia Natale

 

Fernirosso/ Carte Sensibili

il mio contributo a questa iniziativa, molto bella, di Ferni:

Totò l’eroe

per chi volesse partecipare:

http://fernirosso.wordpress.com/2010/11/25/lidea-e-che-natale-sia-natale/

novembre 26, 2010

Poetry Lab: Annamaria Ferramosca

Annamaria Ferramosca

Da dove viene la tua poesia?
Dall’ossessione. Quella di guardare “attraverso”. Ogni essere, ogni luogo, ogni parola. Dalla voglia di perforare anche il silenzio. Perché anche il silenzio ha un suo alfabeto. Insomma sempre ho inseguito la poesia -e ancora la inseguo- come un’infante insaziabilmente curiosa, che non sa fermarsi di fronte alla copertina opaca del libro, ma decide di leggerlo tutto avidamente perché sa che qualche pagina di sicuro farà scintille.

novembre 24, 2010

Marco Aragno: Zugunruhe

 
Zugunruhe è un termine tedesco che indica, letteralmente, un’ansia di movimento, un’irrequietudine che coglie gli animali migratori e soprattutto gli uccelli quando la stagione li chiama a partire e qualcosa lo impedisce. Di fronte a questa raccolta d’esordio di Marco Aragno verrebbe subito da chiedersi che cosa imprigiona e che cosa muove l’autore, e verso quale luogo. Iniziamo cercando i confini entro i quali sono riuniti questi testi composti tra il 2007 e il 2010. La dedica che apre la raccolta rinvia da subito al centro degli affetti, ad un’origine. Se poi guardiamo la struttura del libro, ci accorgiamo che le cinque sezioni che lo compongono disegnano un cammino: da un «chiarore di cellula», da una luce «appena velata dall’ombra», fino al buio di Ipocentri, di un punto profondo da cui s’avverte nascere una scossa, un tremore che distrugge la trama sottile su cui si reggeva lo sguardo. In un continuo inseguimento dell’assenza, di ciò che la vita e il suo ricordo depositano in zone d’ombra, Marco Aragno ci conduce attraverso immagini colte in movimento, sfocate, nella scossa di un risveglio, tra le sagome del sonno e i contorni del reale. Un fermo immagine che si sgrana, che si apre al silenzio, tra bagliori e apparizioni. È come se il tempo si dilatasse per mostrarsi nel suo scorrere, con i gesti del presente, uniti e confusi con quelli del ricordo, del desiderio, nei contrasti di luce e ombra della giornata, delle stagioni. C’è un tu impalpabile a cui aggrapparsi: un amore tenace

novembre 21, 2010

Fortuna Della Porta: La sonnolenza delle cose

FORTUNA DELLA PORTA

LA SONNOLENZA DELLE COSE

LietoColle 2010

A pieni voti superati gli esami di facciata (seducente, in copertina, l’immagine del mitico Endimione in drappo rosso che, addormentato, attende la visita della Luna), penetriamo senza indugi la sostanza del volume, che consta di circa centodieci pagine e di sedici testi.
Lucio Zinna, con l’acutezza che gli riconosciamo, in prefazione scrive che LA SONNOLENZA DELLE COSE appare intesa a misurarsi con i grandi temi della poesia di ogni epoca e latitudine. E soggiunge: “Delle cose la poetessa mira a percepire le essenze. E mira soprattutto a cogliere il

novembre 19, 2010

Poetry Lab: Maria Pina Ciancio

 

 

Maria Pina Ciancio

 

Da dove viene la tua poesia.
Da tante cose. Non sempre i motivi che ci inducono a scrivere sono esaurientemente elencabili e chiaramente consapevoli. Potrei dire, per tentare di rispondere in qualche modo alla domanda, che  il filo conduttore della mia scrittura nasce innanzitutto dall’incontro con la Lucania, cioè con quella “terra” del sud affascinante e magica e al tempo stessa terribile e arcaica, dove dalla Svizzera sono ritornata bambina all’età di circa sette anni.

novembre 17, 2010

Bruno Clocchiatti: Kiki

 

Eric Vergne

Dodicesimo piano. Ascensore di destra in velluto sporco, fuori uso. Tromba  delle scale per l’undicesimo piano. Vista del Museo Ars Contemporanea Gopple. Stop. Fila di finestre plexiglasses. Cattivissima vista. Tu inforchi gli occhiali, consulti la mappa delle tubature, la skyline simil/berlinese pseudo/neukoln. Ripartire il modernariato. Dodicesimo, undicesimo, quindicesimo piano ocra. Lei apre la porta. Stop.

E’ una porta pesante, scricchiola sui cardini. Potrebbero essere tre giorni almeno dal principio. Una forma di estetica non riconosciuta dal magistero di un teatro off coi topi. Ma ora cosa importa? Niente è sufficientemente nitido da un’altezza del genere. Comprare vaso per fiori sul divano.

Una dilatazione eccessiva nello stradario del marmo. Poco costoso, vomito opacizzato. Ci si chiede se lo sviluppo urbanistico sia passibile di ulteriori expansioni, ulteriori deroghe. Ulteriori. Sentimentalmente vuoti, forse tardo rococò. Sarà questo il punto? Stop.
Siamo la planimetria di un tuo edificio. Non ricordo la via, sebbene pppoco fa, ffforse. F-f-f-orse.
Non molto è cambiato da allora. La città si sveglia fissando il tuo brand esclusivo da quindici annate fiscali. Annoto un pensiero sul frigorifero, a matita. Apolide. Non per vantarti. E stavolta sembra davvero che sia così. Materia particolarmente solida, senza dubbio.

(Prospectus 3-118-L, lato ovest)

novembre 14, 2010

O_PERSUASIONI – Festa della Cultura 2010 (Gorizia)

 

 

                                                                         O_PERSUASIONI
                                                    Festa della Cultura 2010 – V^ Edizione

Carlo Michelstaedter

 

 Gorizia, 18 – 21 novembre 2010

La Quinta edizione della Festa della Cultura, con la direzione artistica di Alberto Princis e intitolata O_PERSUASIONI, quest’anno sarà anche in sinergia con gli eventi che Gorizia dedica a Carlo Michelstaedter, di cui ricorre il Centenario dalla morte.

I diversi appuntamenti, riguarderanno i seguenti temi: le modalità di persuasione, convinzione, consiglio, induzione, esortazione, imbonimento, ma anche la malleabilità, la certezza e i loro corollari contrari quali la dissuasione, lo sviamento, la cocciutaggine, l’irremovibilità. In senso michelstaedteriano la persuasione tuttavia può anche essere considerata come quello stato interiore, quasi mistico, di fermezza e quiete, di controllo della propria personalità, di etica individuale in un possibile contrasto con la logica e i comportamenti sociali, o di gioia nell’appartenenza e nella fedeltà a sé stessi. Si parlerà inoltre della persuasione del testo e della trasformazione del lettore.

Inoltre, sia quest’anno che il prossimo, all’interno delle edizioni della Festa della Cultura, alcuni appuntamenti sono dedicati a un progetto di cooperazione culturale, realizzato con il sostegno finanziario del Programma

novembre 14, 2010

Giorgio Brunelli: Champa

 

 

cliccare sul titolo qui in basso:

http://neobar.wordpress.com/2011/12/10/giorgio-brunelli-de-sprofondis/

novembre 13, 2010

autoritratto su LucaniArt Magazine

 

semiotica degli affetti

su LucaniArt

Grazie Mapi.

novembre 12, 2010

Poetry Lab: Rosaria Di Donato

Rosaria Di Donato

Da dove viene la tua poesia?
La mia poesia viene dall’ interno,  dal provare un’emozione e trasfonderla in un ritmo, in parole.  Penso di essere una poetessa lirica. A volte, scrivo anche poesie d’occasione oppure legate al sociale,  ma è sempre l’emozione che dà origine alla mia scrittura. Scrivo per comunicare il mio mondo interiore, la mia particolare visione delle cose, i miei sentimenti. La poesia, per me,  è un modo per trovare se stessi:  un approdo nel fondo del mare che noi siamo! La poesia  è gioia! Gioia di esprimersi; possibilità di andare incontro alla gente e dire una cosa vera, una cosa  “sentita” da chi la scrive. La poesia è autenticità: quando leggo gli altri poeti penso di incontrare la loro anima. So bene che Pessoa non sarebbe d’accordo con me; lui sostiene che “ il poeta è un fingitore”! Certo può essere anche così, ma io non la penso in  questo modo.

novembre 10, 2010

Leopardi: Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani

Roberto Matarazzo

Giacomo Leopardi

Discorso sopra lo stato presente
dei costumi degl’Italiani

 

In questo secolo presente, sia per l’incremento dello scambievole commercio e dell’uso de’ viaggi, sia per quello della letteratura, e per l’enciclopedico che ora è d’uso, sicchè ciascuna nazione vuol conoscere più a fondo che può le lingue, letterature e costumi degli altri popoli, sia per la scambievole comunione di sventure che è stata fra’ popoli civili, sia perché la Francia abbassata dalle sue perdite, e l’altre nazioni

novembre 8, 2010

Mario Schiavone: La Campania fra 100 anni

Hankang Huang

E’ una gioia disegnare case. E’ davvero bello vederle: quel colore scuro, le fa sembrare cellette malate di un vecchio nido d’api putrescente. Pure se appaiono statiche, quando ce le fanno disegnare qui in classe, io me le immagino piene zeppe di persone che dentro ci vivono male per il poco spazio a disposizione. Avere spazio per vivere è un privilegio che spetta a pochi: così vuole il nostro Presidente e così sia.

Qui a scuola puntiamo una matita ottica su una tavola digitale, loro lì fuori puntano le grandi proboscidi delle betoniere che gettano cemento su tonnellate e tonnellate di balle di rifiuti che compongono gli scheletri delle unità abitative. Un’ idea, questa del riciclo-impiego dei rifiuti, che produce benefici immediati: nascondiamo e riutilizziamo tonnellate di rifiuti a gran velocità.

La formula con cui il nostro Presidente apre ogni cantiere di lavori è: “I nostri uomini, abili artigiani dell’edilizia, danno vita alla creazione urbana, usando le idee che nascono nelle ore di ricreazione dei nostri figli”.

novembre 7, 2010

Viaggio nel nuovo cinema africano (G.V.K. – Torino)

 

blind devil

 

 

Nollytour – Torino: Cinema Massimo, via Verdi n°18, Lunedì 18/11/2010

Un viaggio, un giro esplorativo o un tour, sono per definizione l’esplorazione di un ambiente diverso da quello dell’abitudine di chi lo compie. Fra il tour organizzato con la guida che in dieci giorni ti porta a visitare tutte le meraviglie di una paese con una cultura che data millenni e il prendere un tram per andare a cena da una famiglia africana che abita a pochi isolati da noi, esistono infinite sfumature, cionondimeno nessuna di esse sta fuori dalla sovracitata definizione di

novembre 5, 2010

Poetry Lab: Giancarlo Locarno

 

Autoritratto-emulsione fotografica e acquerello

 
Da dove viene la tua poesia?
Dall’adolescenza, in quel tempo decisi di tenere una sorta di diario, nel quale segnare però solo i sogni, i pensieri  strani e le fantasie impalpabili, che altrimenti sarebbero stati persi e dimenticati. Anche oggi, senza nessuna regola, continuo in questa attività, e mi annoto anche cose fatti o fantasie di altri, quando me le raccontano e mi sembrano interessanti. Da questo calderone, che è un’adolescenza persistente di memorie e infantilismi, e dal suo intrecciarsi alla vita quotidiana, penso che sgorghi lo spunto per la maggior parte delle mie poesie.

novembre 2, 2010

Fernanda Ferraresso su ‘Pugliamondo’

 

http://cartesensibili.wordpress.com/2010/11/02/pugliamondo-un-viaggio-in-versi/

grande grande, ferni…

novembre 1, 2010

A Pa’

 

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