Fernando Della Posta: Il cielo sulla foto
Roads and desires-Appunti di viaggio di un teatro in Palestina
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Tutto si assomma in un miracoloso attendere delle parole, un dipanarsi quasi bambino degli sguardi, un silenzio che chiede, continuamente e insaziabile, chiede: Tornerete? Tornerete ancora?
Certo, vorremmo.
Le attraverseremmo sempre queste frontiere.
Fabio Tolledi
Leopardi: Dialogo di un folletto e di uno gnomo
Giacomo Leopardi –
Dialogo di un folletto e di uno gnomo (Operette morali)
Giacomo Leopardi: Dialogo di un folletto e di uno gnomo (Operette morali)
Folletto. Oh sei tu qua, figliuolo di Sabazio? Dove si va?
Gnomo. Mio padre m’ha spedito a raccapezzare che diamine si vadano macchinando questi furfanti degli uomini; perché ne sta con gran sospetto, a causa che da un pezzo in qua non ci danno briga, e in tutto il suo regno non se ne vede uno. Dubita che non gli apparecchino qualche gran cosa contro, se però non fosse tornato in uso il vendere e comperare a pecore, non a oro e argento; o se i popoli civili non si contentassero di polizzine per moneta, come hanno fatto più volte, o di paternostri di vetro, come fanno i barbari; o se pure non fossero state ravvalorate le leggi di Licurgo, che gli pare il meno credibile.
Folletto. Voi gli aspettate invan: son tutti morti, diceva la chiusa di una tragedia dove morivano tutti i personaggi.
Poetry Lab: Pierluigi Mele
Da dove viene la tua poesia?
Dal distacco, da un ritornare alle cose nel tempo. A distanza, rispetto al presente. Viene da un’inquietudine che spinge a tracciare sulla carta i volti, gli spazi, le illusioni vissute o immaginate. Mai da una contingenza. Ovviamente, questo non è un meccanismo che puoi amministrare con freddezza contabile; si tratta, semmai, di prestare i sensi allo scorrere del tempo e di filtrarli attraverso il succo della poesia.
Alfredo Bini (1926-2010)
“Quanto al mio rapporto col Vangelo, esso è abbastanza curioso: tu forse sai che, come scrittore nato idealmente dalla Resistenza, come marxista ecc., per tutti gli Anni Cinquanta il mio lavoro ideologico è stato verso la razionalità, in polemica coll’irrazionalismo della letteratura decadente (su cui mi ero formato e che tanto amavo). L’idea di fare un film sul Vangelo, e la sua intuizione tecnica, è invece, devo confessarlo,
L’Ensemble Terra d’Otranto su Radio Tre (20-10-2010 ore 20:30)
Poetry Lab: Doris Emilia Bragagnini
Da dove viene la tua poesia?
Se parliamo delle “cose che scrivo”, io la chiamo materializzazione di me, qualcosa che per un attimo riesco a fermare nell’approssimazione più vicina, qualcosa che ritrovo, anche se mutevolmente mutevole, sotto forma di segno, come un’impronta, una piccola traccia, riprova di orma, in un posto così latente – il mondo – cui spesso sento di non appartenere. Viene dall’unico centro che riesco a percepire come -mio-, che cerca di manifestarsi attraverso le parole: Zenith e Nadir, avvinti.
Francesco Tomada: La signora Ines
A Giordano
(ora posso usare il tuo nome)
Avevi il sole diritto negli occhi
e in te ho riconosciuto
ogni colore che intreccia il cesto
dell’iride
Franco Corlianò: Vocabolario Griko
TO CHORTARI, Franco Corlianò
TO CHORTARI
Chortàri
ène isi kiànta
pu „èn estèi sto tòpo-tti:
an evò vrìsko
mìan malòcha
amès to sitàri,
cìni ène ènan chortàri;
an evò „in vrìsko
„mès tin avlì-mmu,
ène lulùdi.
L’ERBACCIA
Erbaccia
è quella pianta
che non è al suo posto:
se trovo
una pianta di malva
in un campo di grano,
è un‟erbaccia
se invece la trovo
nel mio cortile
diventa un fiore
Silvia Rosa: L’insonnia delle rondini
“Amore mio, l’insonnia delle rondini mi tiene sveglio, a pensarti. Immagino con occhi spalancati nel buio la nostra primavera di mani baci corpi, sbocciando miele…Leggera piomba sul bene e sul male la mia dolce fretta di godere…Non voglio nascondermi più, non voglio più fingere. Ti prego, vieni via con me. Possiamo essere felici, altrove. Possiamo essere noi, finalmente. Io e te. Insieme.”
cliccare su titolo qui in basso:
Poetry Lab: Stefano Giorgio Ricci
Da dove viene la tua poesia?
La poesia, nella mia ottica di sempre, dovrebbe occuparsi di ogni cosa che stimoli passioni ed emozioni. Passioni ed emozioni vengono dalla strada. Nella mia vita attuale di cinquantenne che lavora ed in quella di ragazzo cresciuto ai margini, la strada ha un ruolo fondamentale. Voglio affermare che la mia poetica è figlia della strada e dell’inesauribile passione per la parola scritta.
Ezia Caredda: Fiera
Amaltea Online – trimestrale di cultura
La rivista trimestrale “Amaltea Online” nasce per iniziativa della casa editrice Amaltea che si occupa di pubblicazioni sulla cultura e le tradizioni del Salento e nel campo della sociologia e della pedagogia legate soprattutto “alle modificazioni indotte nei contesti locali dalle innovazioni della società globalizzata”. Questo tema, viene affrontato nella sezione
Poetry Lab: Pasquale Vitagliano
Da dove viene la tua poesia?
Dalla vita. Non solo la mia. Sarebbe banale. Tutte le vite, quelle degli altri, quelle vissute e quelle pensate. Quelle sognate e quelle ripudiate. Quelle lette e quelle ascoltate. Penso che ciascuno di noi partecipa alla costruzione di un palinsesto collettivo, una biblioteca di carne ed ossa, un web reale. Siamo tutti parte di un’unica grande biografia singola e collettiva. Di un’unica opera d’arte virtuale eppure concretissima.
Pugliamondo – Roberto Matarazzo
“Questa mattina, molto presto, ho viaggiato nel sud che amo tra pagine di ‘pugliamondo’ ritrovando versi stampati delineati da belle e fascinose persone. Questo è il sud che apprezzo, erede della Grecia e della sua cultura cosmopolita, degli arabi e degli ebrei sapienti, contro certi oscurantismi mafiosi e camorristici, vera vergogna del nostro meridione e non solo”
Roberto Matarazzo
Giacomo Sferlazzo: Una conclusione non c’è
Pittore, cantautore, attore, attivista, tra gli organizzatori del LampedusaInFestival, Giacomo Sferlazzo è la “voce” di Lampedusa; in prima linea nella difesa dei diritti dei migranti e nella ricerca di soluzioni ai tanti problemi dell’isola, come ad esempio la grave carenza delle strutture scolastiche. Abbiamo proposto un’intervista a Giacomo in occasione dell’uscita del CD “Il figlio di Abele”, in questo post presentiamo invece il video di una delle canzoni del CD, Una conclusione non c’è, girato da Salvatore Billeci e interpretato dallo stesso Giacomo.
Passeggiare su un tratto di costa distratto dal vento
Inseguire le ombre che fanno le mosche sul fondo del cielo
E annegare annegare annegare nell’arcobaleno
Pugliamondo su Viomarelli, Amaltea, Filosofi per Caso
Poesia 2.0 – una comunità poetica è possibile (?)
“Il mondo intero sa che l’ultima cosa di cui il mondo intero ha bisogno è un luogo ed un progetto come Poesia 2.0. Noi pure lo sappiamo, e la cosa ci conforta. La poesia non subirà alcuno stravolgimento: non abbiamo incontrato la verità né la verità ci è venuta incontro; non si preannunciano innovazioni eclatanti, né si prevedono sovvertimenti di alcun tipo. Siamo assolutamente consapevoli di essere solo degli altri pesci nell’acquario dove, fondamentalmente, bisogna nuotare. Ed è quello che faremo.”












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