Francesca Pellegrino: Forbici

By neobar

E queste sono le cose che
sono e non me ne accorgo
un quaderno aperto e
pagine bianche bruciano
gli occhi come il sole
sui terrazzi e
deve pur esserci una qualche
finestra in questi dove.
E allora è mattina
metto una maglia rossa
col collo bello
un giro di phard che non guasta.
D’altra parte mi prendo
in giro anche peggio
Mi sveglio. Mi lavo. Mi vesto.
E provo a starmi buona sulle gambe
forbici che apro
un passo
e poi un altro ancora e
il più delle volte
mi ci taglio in mezzo e
cristo se si è fatto tardi.
Anche oggi. Le luci
sono già tutte via.
Tuttavia mi appunto un parola
sulle labbra e mi dimentico
di morire un’altra volta.

da Dimentico sempre di dare l’acqua ai sogni, editrice Kimerik,2009
musica di Gianni Donnigio Donvito

10 Risposte a “Francesca Pellegrino: Forbici”

  1. neobar Dice:

    Francesca sa rendere viva la sua poesia, la scrittura è solo un punto di partenza. L’ho sentita recitare di fronte a un pubblico silenzioso e attento alle sfumature, alle pause. Dovrebbe fare teatro e lo sa. Eccola intanto con questo video che ammutolisce, toglie il respiro, dando un’altra dimensione ancora ai suoi versi. Trovo molto riuscito il ralenti delle gambe/forbici, il bianco e nero del primo piano e le labbra non in sincronia con l’audio, uno sfasamento che cattura insieme alla voce e alla musica creando tutta un’aura di sospensione.
    Abele

  2. Francesca Pellegrino Dice:

    Questo video di Forbici, era qualcosa che avevo in sospeso da un po’.
    E’ che forse certe cose hanno bisogno del loro tempo. Devono iniziare a camminare da sole, insomma. E nel caso di Forbici, di tagliare, da sole.
    Grazie di avermi ospitata in questa tua nuova casa. Per me è un privilegio.
    Grazie di ogni parola e di aver colto quella sospensione, assolutamente intenzionale.

  3. Marco Vezzoli Dice:

    Una delle mie preferite e Francesca lo sa.
    Le sue video-poesie poi rendono benissimo l’atmosfera interiore.
    A partire dai titoli di testa, alle sfumature, alle dissolvenze, al contrasto bianconero/colore, fino ai titoli di coda. E su tutto il filo conduttore della sua voce… Come dire, unminutoequarantadue di coinvolgimento totale…..
    Marco

  4. Enzo Campi Dice:

    appongo la mia firma sul registro delle presenze.
    nulla da dire.
    praticamente perfetto.
    soprattutto nella resa dell’atmosfera.
    e la voce: entra dentro e squarcia, per l’appunto come forbici

  5. mario sisana Dice:

    bel video , radente come la capacità di non sfumare verso l’eccesso
    stupendo il sogno , poi , il quotidiano reso festa dalla poesia nuda , senza bisogno d’altro
    scusate tutti se non ho bussato ma in questo dove non ho trovato nemmeno la porta
    Grazie

  6. giacomo cerrai Dice:

    ciao gente…un bella interpretazione di Francesca, quasi professionale, la sua poesia va detta e recitata. Per quanto dissi sul libro, con qualche dissenso da parte di Abele, rimando qui:
    http://www.ellisse.altervista.org/index.php?/archives/340-Francesca-Pellegrino-Dimentico-sempre-di-dare-lacqua-ai-sogni.html

    un abbraccio a tutti
    G:)

  7. neobar Dice:

    Prova a mandarlo in giro, Francesca…
    Contento del tuo commento, Enzo, prezioso come sempre .
    Molto contento anche per la visita di Marco e Mario, mi auguro avremo modo di conoscerci meglio.
    E grazie a Giacomo, con la stima di sempre.

  8. Francesca Pellegrino Dice:

    grazie a tutti, sinceramente …

    che poi, sì, ci proverò .. Grazie dell’incoraggiamento. PREZIOSO.

  9. gianni montieri Dice:

    ciao abele, complimenti per il blog. Francesca che dire? già sai che che le tue poesie mi piacciono e parecchio. Questa, in particolare, si presta alla lettura, alla recitaizone. Splendida performance e molto bella anche la musica

    grazie and entrambi

  10. neobar Dice:

    Grazie Gianni, complimenti anche a te, e non solo per il blog.
    a presto!

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